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Bad Company

Uno stupendo affresco dell’adolescenza. E’ questo il quadro che si presenta leggendo Bad Company. Ci sono tutti i tratti caratteristici dell’amicizia di GTO e tutte le cose che lo rendevano singolare, ma viste da dei 14enni, da dei ragazzi alle prime armi, raccontate con parole ben pesate e immagini adatte.
Ti trascinano anni indietro nella tua infanzia, quando un sogno ti cambiava la vita, e il battere del cuore rappresentava il tuo modo di valutare le cose.
Ti fanno ricordare l’ingenuità, la dolcezza, le avventure, tutto ciò che di adolescenziale c’è, senza mai scadere nel banale, senza mai far dimenticare che sono comunque dei semplici 14enni.
E’ realista ma non troppo, dolce al punto giusto e divertente come ogni fumetto targato dall’autore.
Non è GTO, ma se ne sente nell’aria l’arrivo.

E in questa recensione, da cui ho dato per presupposto che si sapesse che questo è il preludio a GTO, le avventure del giovane Onizuka, e per cui ho dato per presupposto anche che si sapesse cosa fosse GTO, sottolineo invece il meritato voto

Disegno : 8
Storia : 8
Character : 8
A.P. : 8 1/2
Voto Complessivo : 8

Andrea (sdl)

One comment

  1. Suchi says:

    come non concordare? Bad Company è veramente splendido, ti prende e ti commuove, forse eprchè risvegli aun po' il fanciullesco in noi e ce lo fa riemergere anche solo per un poco.

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