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[Articolo] Gankutsuou: Il conte di montecristo

gankutsou

Harsh words were said and lies were told instead
I did never mean to make you cry…
But love could make us weak and make us strong
And before too very long
I was totally in love with you. I bathed in you.
Lost in you. Captivated by you.
Amazed by you. Dazed by you.
Nothin can go wrong.
Nothin can go wrong.

Ovvero : l’anime che riuscì a trasporre la magia del capolavoro di Dumas, in musica e immagini.
Si può assumere che in genere le rivisitazioni di capolavori della scrittura siano un fallimento.
Come decente fu la miniserie italiana sul conte di montecristo, con la perfetta partecipazione di Gerard De Pardieu, infimo invece il film che fu prodotto in altri luoghi.Capita però a volte che ne esca fuori qualcosa di decente.
Cosa c’è da dire su quest’anime? Che rappresenta molto più di quanto non mostri agli occhi.

So tonight i’ll sing a song to all my friends
Also to those we won’t be seeing again
To those a knew and those i still adore
And i want to see once more…
I just pray that you will love me and trust me,
Laugh with me and cry with me,
Spend those silent times with me…
Love me evermore.
Love me evermore.

Questa rivisitazione è quanto di più particolare sia probabilmente mai stato prodotto in generale. Anzitutto sfrutta una tecnica di animazione particolare. Chiariamo che è economica, ma che svolge il suo sporco lavoro. L’animazione infatti non si occupa che di fare un interessantissimo gioco di textures per dare “movimento” alle texture dei vestiti. Sostanzialmente, abiti e capelli (ad esempio), sono composti da texture (già qui cosa rara, in genere sono di un colore unico o con sfumature, mai una texture). Le texture sono di vario genere, dalle più vistose alle più modeste. La genialata è un’altra. e cioè che quando un personaggio si muove, le sue texture rimangono ferme. Si avverte quindi il movimento, oltre che dal personaggio, anche dal fatto che lui stia “scorrendo” la texture.

Questo è il primo punto di forza.

Il secondo è la storia. Dolce e tenue, ma mai debole. Dosata in buone parti e rivisitata ampiamente per non dare l’idea della minestra riscaldata (basti pensare solo al fatto che è ambientato in un futuro). In aggiunta la conclusione, oltre che inaspettata, travolge drasticamente l’ottica del libro, trasportandola su un piano totalmente diverso e concludendosi quindi, non come Conte di Montecristo, ma come Gankutsuou.

You and i were lovers,
Our dreams will not sell thy life.
And then my friends’ betrayal
Meant you never would be my wife…

E solo leggendo il testo, in grigo corsivo, in cui spicca un grassetto da notare, si vede quanto, anche la sola sigla iniziale, rispecchi l’immagine che si è voluto trasmettere. Un immagine che fa largo uso dell’amore e dell’odio. Dei legami che si creano tra le persone per non abbandonarli mai. Questo è Gankutsuou. Non un semplice anime. Ma uno degli anime che meriterebbero un premio, per il come ti fanno sognare, per il come ti fanno aprire gli occhi o il cuore.

Harsh words were said and lies were told instead
I did never mean to make you cry…
But love could make us weak and make us strong
And before too very long
I was totally in love with you. I bathed in you.
Lost in you. Captivated by you.
Amazed by you. Dazed by you.
Nothin can go wrong.
Nothin can go wrong.

Andrea (sdl)

***
post prodotto in collaborazione con
Spiriti di Luce,
post originale :
Gankutsuou: Il conte di montecristo

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2 comments

  1. Dany says:

    bello si, forse scorre lentamente perchè la trama principale è ridotta ad un filo leggero ke collega appena le puntate( secondo me).

    Il gioco di texture è bello, molto bello ma personalmene nn mi piace ke siano ferme nello sfondo :

    cmq interessante, vediamo come finirà

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