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Venga il tuo Regno (Kingdom Come)

kingdom come (venga il tuo regno)

Per la prima volta mi trovo a recensire un fumetto Marvel D.C. Comics.

Non nego che siano pochi i casi in cui io apprezzi i fumetti americani. Solo V per vendetta mi ha davvero stupito e colpito. Pertanto, di fronte all’opportunità di leggere questo “Venga il tuo regno” ero un pò scettico, non lo nego.

“Venga il tuo regno” (o Kingdom Come, nel suo nome originale) è un fumetto che si legge benissimo anche senza avere una buona conoscenza dei fumetti americani. Dico questo per un semplice motivo : “Venga il tuo regno” parte da un assunzione, che ne è anche il punto focale. Ovvero si posiziona nell’universo Marvel D.C. Comics e immagina come sia il mondo se si evolvesse. Troverete eroi invecchiati, ed i loro figli, chiamati Metaumani. La progenie di supereroi che però non conserva la stessa morale dei padri (così difficile da trasmettere via dna).

Per questo il mondo si trova in uno stato di forte crisi. Il potere dei Metaumani rompe molti equilibri, soprattutto quando vengono utilizzati per motivi di gestione. In questo contesto rimane la Justice League, una congrega di supereroi dediti alla moralità con a capo Superman. Purtroppo Superman si ritirerà dal suo compito fuggendo da tutte queste pesanti responsabilità e lasciando il mondo nelle mani degli uomini e dei metaumani.

Qui si colloca il protagonista (o forse il narratore).Norman McCay. Un uomo che, dopo aver visto morire il suo miglior amico in agonia, dopo averlo etichettato come vicino alla pazzia (a causa di molte sue visioni) verrà contattato da uno spirito…

Ecco, questo è il setup iniziale di “Venga il tuo regno”. Ho ritenuto necessario specificarlo perchè possa rendere meglio l’idea di cosa vi ritroverete tra le mani: 4 numeri disegnati benissimo, con una storia stupenda. Ecco cosa.

Sono pochi i prodotti che raggiungono questo livello qualitativo. Ottimi i disegni, stupende le scenografie, le ambientazioni. Stupisce e fa malinconia il vedere questa vecchiaia nei supereroi. Consola la loro presenza, ma spaventa allo stesso contempo. Le copertine, anch’esse magistralmente gestite aggiungono valore alle già imponenti pagine a colori.
Insomma, mi riesce difficile poter esprimere quanto questo fumetto valga. Un fumetto che può essere letto da tutti e che non manca di mostrare quegli ideali per cui i supereroi ci fanno sognare, quegli ideali che però a volte anche in loro mancano, mostrando quell’umanità che tanto commuove.

Disegno : 8
Storia : 8 1/2
Character : 8
A.P. : 9
Voto Complessivo : 8 1/2

Andrea (sdl)

3 comments

  1. Yuri says:

    Un fumetto Marvel?! Nooo!!! Kingdom Come è della Distinta Concorrenza! 🙂 Non ci posso credere! Hai preso un abbaglio grosso come un mulino (bianco)! Fermo restando che è un vero capolavoro, se vuoi leggerti qualcosa di disegnato da Ross per casa Marvel ti consiglio, e consiglio a tutti, il fantasmagorico Marvels, l'opera che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, che pur non raggiungendo la potenza emotiva di K.C. è comunque un'opera eccezionale. Se posso permettermi, di Alan Moore ti esorto a leggere Watchmen se non lo hai ancora fatto, i suoi Swamp Thing e i due racconti immaginari di Superman pre-crisis. A proposito di Crisis, stai leggendo Crisi infinita e 52? Pur essendo un grande amante della Marvel, devo dire che ultimamente la DC sta surclassando alla grande l'ex casa delle idee che, tranne per qualche titolo, sembra veramente in forte crisi, quasi peggio che negli anni '90.
    Su Marvel Zombie ti ho lasciato il mio indirizzo e-mail e il mio contatto msn. Se ti va, scrivimi, mi farebbe piacere.

  2. Chiedo umile perdono! 🙂 Un errore da principiante (in realtà l'ho scoperto dopo che mi sbagliavo ma mi sono dimenticato di correggerlo 😛 ). Mi sono permesso di correggere il post, lasciando evidente l'errore precedente 😀 Così imparo!
    Riguardo al tuo post invece :
    Wow! Quanta roba mi hai consigliato 🙂 Sai vero che io sono principalemente (review alla mano lo dimostrano 😛 ) un lettore di roba giapponese? la cosa che spesso e volentieri mi mette in crisi nei fumetti italo/americani, al di là di un disegno troppo barocco (nell'uso del nero e dei colori) è l'infinità (vedesi Dylan Dog 😀 ) delle storie. Adoro le storie che finiscono perchè finiscono 😛

    Comunque terrò di conto i tuoi consigli. Per msn ultimamente lo uso poco, quindi non ti aggiungo neanche (mi troveresti sempre away, e sarebbe per il 90% vero). Per l'email, appena posso ti contatto (avessi a sapere dove posso comprare KC)

    Ciao!
    Andrea (sdl)

  3. Cano says:

    Come non concordare in tutto? Davvero un fumetto di eccellente livello. E grandi complimenti al disegnatore per aver inserito un numero incredibile di personaggi in ogni tavola mantenendole perfettamente comprensibili 🙂

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