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Crash (contatto fisico)

crash cover

Come definire Crash? Differentemente dall’omonimo film (qui già recensito, ma che non ha nulla a che vedere con questo) questo film non è erotico e tratta argomenti tutt’altro che semplici e facilmente interpretabili.

Alcuni hanno definito Crash un film sul razzismo. Personalmente non mi sento di definirlo tale. Crash è  molto di più ed affronta sfaccettature del rapporto umano che non si possono rinchiudere in una definizione così semplicistica.

Parliamo anzitutto del film.

Crash è un intreccio di vite. Di storie. Contatto fisico di anime e persone. Non a caso il sottotitolo del film pare quantomai azzeccato. Un contatto che durante tutto il film viene sempre manifestato. A volte come fuga, a volte come ricerca. E il percorso che si percorre per arrivare a quel traguardo affronta tantissime cose, prima fra tutte la paura, seguita da rabbia ed orgoglio. Questi i sentimenti che vedrete affiorare, che sentirete nel film, che piano piano galleggeranno tra le psichedeliche luci del tubo catodico che vi trovate davanti. Certo, spesso questi sentimenti così forti sfocieranno in razzimo, xenofobia, ma quelli sono solo luoghi comuni che sarà facile identificare e scindere dal film, dal suo perchè.

A parte questa riassuntiva e sintetica visione del film, si può aggiungere che il film è incredibilmente ben bilanciato. Una buona regia ed un ottima colonna sonora, perfettamente amalgamate tra loro. Un cast di attori che si conferma come ottimo e che non delude durante tutta la durata del film.
Inoltre nonostante il film non sia così denso di dialoghi, scorre perfettamente, fluido, instancabile, ti porta piano piano fino alla fine, passando per momenti di suspence coronati da scene assolutamente indimenticabili, che stupiscono si, ma non mancano di far riflettere.

Un film denso di morale, che quei 3 premi oscar se li è proprio meritati.

Effetti Visivi : 8
Regia : 8
Audio : 8
Storia : 8
Character : 9 1/2
A.P. : 9
Voto Complessivo : 9-

Andrea (sdl)

5 comments

  1. Sommococa says:

    Un film decisamente emozionante, carico di significati, di morali, di persone e delle illusioni che esse si creano, della presunzione che c'è nel percorrere fermamente un'idea senza sapere che quello che facciamo potrebbe stravolgerla completamente.

    "Pensi di sapere chi sei? Tu non sai niente."

    Un finale notevole, un montaggio saggio, una colonna sonora più che azzeccata.
    Un film che invito tutti a vedere.

  2. canenero says:

    Visto che il film è piaciuto… consiglio la serie TV "The Black Donnellys". Sta uscendo ora in america, ma in rete sono usciti i sottotitoli in italiano. E' la storia di 4 fratelli di origine irlandese implicati con la mafia, i Donnellys appunto, ed è ideata (e almeno per il primo episodio anche diretta) proprio da Paul Haggis. Splendida!

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