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The Number 23 (Il numero 23)

The Number 23 (Il numero 23)

Tipo : Film
Genere : Mistero, Dramma, Thriller
Anno : 2007
Regista : Joel Schumacher

  • sommando le cifre di 11/09/2001 (attacco alle Twin Towers) risulta 23
  • sommando le cifre di 15/04/1912 (naufragio del Titanic) risulta sempre 23
  • Kurt Cobain è nato nel 1967 (1+9+6+7=23) e morto nel 1994 (1+9+9+4=23)
  • la Bomba venne lanciata su Hiroshima alle 8:15 (8+15=23)
  • Giulio Cesare venne assassinato con 23 coltellate
  • sommando le cifre di 23/04/1616 (data di morte di William Shakespeare) si ottiene ancora 23
  • Giovanni Falcone magistrato antimafia venne assassinato nell’anno 1992, il 23 maggio (23/2+3=05)

Recensire 23 non è facile per me, questo perchè 23 rientra nella categoria dei film che spesso e volentieri ti galvanizzano e sanno giocare perfettamente con la reazione dello spettatore, anche il più attento. Quindi ogni volta che ti trovi a dover parlare di un film così, puoi solo fare una cosa : Attendere e sperare.
Attendere che il tempo tolga un pò di coinvolgimento, e sperare che non lo tolga tutto.

Per fortuna non è scomparso.

23 è un’ossessione più che un film. Un’ossessione abbastanza contagiosa oserei dire. La storia parte a narrare un pezzo della vita dell’accalappiacani Walter Sparrow (nulla a che vedere con il pirata) interpretato in maniera magistrale da un affermato Jim Carrey. Una vita normale che viene sconvolta da un libro.
Copertina rossa, libro un pò trasandato trovato in una biblioteca di libri usati.
E’ lì che il protagonista farà il suo primo incontro con l’ossessione del 23. Con le coincidenze che legano il 23 alla sua vita e agli avvenimenti di questo secolo. Questa ossessione però avrà forti ripercussioni su ciò che sa di se ed ovviamente sulla propria vita (compreso il rapporto familiare).

Una trama che farà sicuramente incuriosire, ma non solo. Il film per fortuna non fa perno unicamente sulla magia e sul fascino del numero 23. Per fortuna tutto viene corredato da un’ottima interpretazione del protagonista ed un buon lavoro di regia. L’alternanza tra le scene d’immaginazione che Walter legge nel libro, e le scene di vita reale, permette al regista di fare svariati giochi di coincidenze e colori, dove la saturazione e le immagini surreali fanno da padrone allo spettacolo. Inoltre a differenza di film come 300, l’utilizzo di questa tecnica non è eccessivo ed anzi è ben dosato. Conferendo quindi un’impatto visivo ampiamente sopra la media holliwoodiana.

Cos’altro rimane da dire? Tipo che era tanto tempo ormai che non mi capitava un film con una fine “Non da holliwood”. Qualcosa che non scadesse nel banale, nel buonismo perpetuo che invade tutti i film, o nella tragedia greca. 23 anche nella fine conferma questo equilibrio sapiente di elementi, una miscela speciale che non fa che confermarne le doti e quindi renderlo un film, sebbene non unico, di certo notevole.

Effetti Visivi : 9-
Regia : 8+
Audio : 7
Storia : 7 1/2
Character : 7 1/2
A.P. : 8 1/2
Voto Complessivo : 8

Andrea (sdl)

Post Scriptum : Mi era balenata l’idea di scrivere una review “Tematica” a 23. Che contenesse cioè tutti i riferimenti al numero che si possono scorgere durante il film (un’infinità. Sono ovunque). Ma per quanto sia divertente, e per quanti numeri si riesca a trovare, è sempre meglio lasciare le ossessioni dentro il cinema, una volta usciti.

3 comments

  1. Sommococa says:

    Film molto gradevole, concordo con Andrea sul discorso degli effetti visivi (la differenza tra la storia noir raccontata dal libro e la "normale" vita a colori di colui che legge è davvero un'idea ben riuscita).
    Un film che fa riflettere su come un'ossessione cominciata per caso porti alla più tremenda paranoia, senza mai far perdere l'attenzione allo spettatore che si sforza, fino all'ultimo, di capire i perchè della vicenda.
    Consigliato!

    >>>ATTENZIONE: SEMI-SPOILER

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