Paprika

Locandina

Tipo: Film d’animazione
Titolo originale: Paprika
Titolo italiano: Paprika – Sognando un sogno
Genere: Fantastico
Anno: 2006
Regia: Satoshi Kon

“La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”

La citazione marzulliana è dovuta, in quanto è proprio sul mondo dei sogni che si basa il film. In quest’ultimo, infatti, il team di ricerca medica guidato dalla psichiatra Chiba Atsuko e dal geniale scienziato Tokita Kosaku ha creato il DC-Mini, un piccolo dispositivo che permette di entrare nei sogni altrui. L’oggetto viene però rubato da ignoti e i sogni di coloro che hanno lavorato nel progetto iniziano ad essere attaccati. Il detective Konakawa, la dottoressa Chiba e la sua seconda identità onirica Paprika iniziano ad investigare…

Tecnicamente, il film è ineccepibile. La qualità delle animazioni è impressionante, decisamente la massima possibile, e anche il comparto audio è molto buono, con musiche di Hirasawa (Paranoia Agent) e la voce della protagonista doppiata dalla Hayashibara (Rei Ayanami, Lina Inverse, Faye Valentine…). Le scene sono spettacolari con eccellenti colpi di regia e ogni istante di sogno ha la capacità di sorprendere l’osservatore. Penso che un viaggio in acido potrebbe avere lo stesso effetto.

Il problema è che tutta la bellezza estetica del film va a scapito dei personaggi. Messi in secondo piano dalla follia generale per tutti i 90 minuti di film, non hanno possibilità di esprimersi per quello che sono. Ogni loro azione sembra presente al solo scopo di mandare avanti il film. E la trama stessa sembra abbastanza fragile e caotica.

Tutto sommato, il film è di quelli da vedere (e anche da rivedere dopo un tot di tempo). Kon ha stile da vendere..

  • Animazione : 10
  • Audio :9
  • Storia : 6.5
  • Character : 6-
  • Apprezzamento Personale : 8.5
  • Voto complessivo : 8+

Cano

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3 Risposte a “Paprika”

  1. Ho visto da poco il film e sono daccordo con te sulla qualità tecnica della pellicola. Tuttavia, non me la sentirei di assegnare una sufficienza stentata alla storia e ai personaggi: paprika è un film che parla dei sogni, e la storia segue lo sviluppo di un sogno: ha una “logica” tutta sua, e non ci sono elementi gettati a caso o privi di “senso”. Lo stesso si può dire dei personaggi, fotografati in una istantanea della loro vita e quindi apparentemente privi di spessore, ma si tratta di una scelta di stile.

  2. thedigger, sulla logica propria penso come te, quindi provo a spiegare meglio cosa mi ha portato alla sufficienza stentata :)
    I personaggi sono l’ultima cosa di cui mi è sembrato che il regista si sia occupato. È il sogno ciò che riveste importanza all’interno del film, i personaggi li ho trovati semplici accessori utilizzati per descriverci i sogni (oltre a un cattivo che non mi ha colpito molto). Per quanto riguarda la storia la parte “reale” di essa non mi è sembrata curata per favorire la metà “onirica”, dove il film eccelle. Nella valutazione ho però considerato la seconda metà come qualità tecnica e stilistica, non tanto come trama. Per questo i voti a storia e personaggi sono rimasti bassi. Non sono loro i punti di forza del film, il punto di forza è l’effetto “Wow!” (citando una pubblicità di una famosa ditta), la continua capacità di sorprendere. La continua sorpresa però rende, secondo me, il tutto un po’ dispersivo, e di qui la definizione di “trama caotica” nella recensione. Comunque, il film mi è piaciuto. Ancora non mi è riuscito di essere deluso da Satoshi Kon :D

  3. Interesante