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Prison Break – Stagione 3

Titolo Originale: Prison Break
Anno:
2007-2008
Episordi:
13
Nazione: U.S.A.
Cast: Dominic Purcell, Wentworth Miller, Robert Knepper, Wade Williams, Amaury Nolasco, William Fichtner
Data di Messa in Onda in Italia:
Dal 27 Giugno al 29 Agosto 2008
Emittente Italiana: Italia 1
Ideatore:
Paul Scheuring

Come si suol dire: “A volte ritornano… in prigione“. Ritorna nelle nostre tv, dopo una seconda serie non troppo brillante, la terza stagione di Prison Break preannunciata da un memorabile finale della stagione precedente.

La serie composta da solo 13 episodi per l’oramai “famoso” sciopero degli sceneggiatori riprende le vicende dei 2 fratelli protagonisti: Michael Scofield e Lincoln Burrows che oramai contagiati da una sfortuna colossale tentano ancora di sopravvivere nelle faccende di un mondo in cui sono, ahimè da parte loro, incappati.

Che dire di questa stagione… Senza fare troppe anticipazioni per chi ancora non ha visto e deve ancora vedere possiamo affermare che questa serie tenta di rievocare le emozioni della prima stagione, le lotte contro il tempo e i continui sussulti. Potevamo pensare che ogni serie puntasse a trattare qualcosa di nuovo, dopo l’evasione da Fox River e la fuga. Ma il finale traditore della seconda stagione ha dichiarato che non poteva andare sempre tutto liscio secondo i piani. Le prime 2 stagioni ci avevano abituato ad un colpo di scena continuo per poter sopravvivere e per poter scappare. Ed era sempre andata bene. Adesso non può esserci alta pianificazione, i 2 fratelli protagonisti cominciano a scendere a compromessi, si perdono gli ideali, si intravede la mancanza di lucidità… e infine il desiderio non più di fuga ma di rivincita verso i loro nemici.

Tutta la storia cambia volto. E’ vero che ritorniamo alla prigione (anche se la prigione di Sona non è una prigione normale), ad una nuova evasione, ma gli obiettivi cambiano e i protagonisti che si ritrovano di nuovo insieme a dover scappare sono più introversi e più sospettosi di sempre. La fiducia scompare e si tratta solo di riuscire a concludere i propri obiettivi personali.
Il vero volto di ogni personaggio, l’umanità di chi non ti aspettavi, l’egoismo che nasce improvviso, viene finalmente mostrato.

Una terza stagione entusiasmante sotto il punto di vista della crescita della serie, dalla bellezza assoluta dei personaggi alla cura che le è stata riservata. La storia appassiona e colpisce, ti trascina, con il suo scandaloso cinismo (e pessimismo) che ti lascia sempre l’amaro in bocca. La trama sempre più fitta, che puntata per puntata si ricollega e si costruisce, è vincente anche se ovviamente poco “rivelata”.

Da elogiare anche il finale di serie, che ridelinea gli obiettivi comuni, se non personali, e introduce ottimamente una quarta serie che affascina e non risulta “di troppo“.

Effetti Visivi : 7,5
Audio : 7
Storia : 8.5
Character : 9
A.P. : 9
Voto Complessivo :8

Immenso

3 comments

  1. Cano says:

    Dopo aver adorato la prima e la seconda serie, ho abbandonato la terza dopo tre episodi circa. Il fatto di voler far ricominciare una storia che poteva definirsi conclusa prima delle scene finali della seconda stagione non mi è piaciuto. In quei primi tre episodi poi, il ritorno dell'ambientazione in un carcere (per quanto, come tu dici, particolare) mi ha dato una sensazione di deja vu che mi ha fatto abbandonare la visione. Magari nei 10 episodi dopo si riprende, ma non ci sono arrivato.

    Inoltre… una quarta serie??? ma esistono serie tv che si concludono o aspettano che i dati d'ascolto siano fallimentari per troncarle?

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