Home » 007 – Quantum of Solace

007 – Quantum of Solace

Titolo Originale: Quantum of Solace
Genere:
Azione, Avventura, Thriller
Anno:
2008
Durata:
110′
Regia:
Marc Forster
Nazione:
U.S.A./U.K.
Sito Ufficiale:
http://www.007.com/
Cast:
Daniel Craig, Judi Dench, Olga Kurylenko, Giancarlo Giannini, Mathieu Amalric, Gemma Arterton, Jeffrey Wright, Jesper Christensen, Neil Jackson, 
Data di uscita:
07 Novembre 2008
Sceneggiatura:
Paul Haggis, Neal Purvis, Robert Wade
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Columbia Pictures, Danjaq, Eon Production, United Artists
Distribuzione: Sony Pictures Releasing
Soggetto:
Ian Fleming

Consumato l’aspettando e l’attesa fino al 7 Novembre siamo finalmente arrivati all’uscita nelle sale del tanto atteso sequel del grande Casinò Royale.
Riscuotendo un enorme successo tra la massa, Daniel Craig (Casinò Royale, La Bussola D’oro) si è visto subito arrivare una grande quantità di consensi per il suo alquanto difficile nuovo ruolo. Dopo l’abbandono di Pierce Brosnan, la EON Production ha vagliato per molto tempo le diverse possibilità che il tappeto rosso hollywodiano proponeva (si pensa a Clive Owen, Colin Farrel) ma scelta non fu mai azzeccata come Craig.
Egli riesce a interpretare la parte dura del soggetto di Fleming, con il suo fisico tarchiato e la sua faccia da uomo vissuto, riesce a dare cinismo a tutte le sue azioni, con un pizzico di umorismo da 007 che lo rende uno tra i migliori Bond degli ultimi anni.

 Quantum of Solace, letteralmente un quanto di sollievo (il quanto è una unità di misura della meccanica che indica una quantità discreta ed indivisibile di una certa grandezza) fa riferimento ai fatti conclusivi del prequel, dove James Bond, ferito e tradito nell’orgoglio si accinge a catturare l’uomo che lo voleva morto.
Un quanto di sollievo (tradotto anche un Quantum di Sicurezza, riferendo questa sicurezza alla fiducia sulle persone, ossia persone con le quali si è sicuri di potersi fidare) riprende da dove il film precedente aveva lasciato. 007 catturato Mr.White, il mandatario di Vesper, la donna che lo aveva ammaliato e tradito, si appresta a portarlo a M (Judi Dench) la quale lo interrogherà in riferimento ai fatti avvenuti e alla organizzazione fantasma di cui egli fa parte.
Con uno stupendo inseguimento nella Gardesana, e con sfondo il Lago di Garda, Bond e la sua Aston Martin DBS aprono le scene, inseguiti dagli scagnozzi di White,disposti a tutto per impedire il venire a galla della loro assocazione segreta.

James e il suo fascino

L’agente doppiozero, motivato nell’orgoglio e arso da una vendetta personale, consegna White a M e si appresta in un difficile interrogatorio, che porterà alla luce una grossa organizzazione segreta di cui neppure l’MI6 sapeva l’esistenza.

Inoltrandosi nell’esaminazione di molte piste per risolvere questo intricato mistero, 007 si imbatte a Haiti in una affascinante donna russa, che avvolta dal mistero e pure lei da una vendetta privata che cova da numerosi anni, lo conduce di fronte un uomo d’affari senza pietà, Dominic Greene, i cui piani sul controllo acquatico Sud-Americano, si intrecciano con Generali Militari senza scrupoli, CIA atta al suo tornaconto personale.

James, nel suo viaggio, metterà in luce un quanto mai attuale affarismo internazionale di associazioni senza scrupoli con Governi nazionali implicati, il tutto celato da una organizzazione di vasta scala denominata Quantum (di cui Greene e White ne fanno parte).
Tra combattimenti nel deserto, esplosioni colossali (classice delle filmografie bondiane) 007 riuscirà a compiere, anche se in parte, la sua vendetta privata completando finalmente la sua trasformazione in quella Super-Spia che è divenuta famosa negli anni con il volto di Connery, Moore e Brosnan.

007 e la sua Walther PPK

Marc Forster, riprende dove Campbell ci aveva deliziosamente lasciato, partendo poco prima che Bond indossi il suo Smoking con disinvoltura e raccontandoci il completamento della sua trasformazione nel fascinoso agente segreto britannico che tutti conosciamo. 
L’analisi introspettiva del protagonista prosegue incessantemente, completandone il profilo e sanando parzialmente quel desiderio di vendetta sempre presente e sempre ricordato durante tutta la durata del film.
Il lavoro psicologico risulta ottimo, il regista riesce a centrar gli aspetti principali e caratteristici di un personaggio storico, rendendo partecipe lo spettatore del traumatico percorso emotivo intrapreso dal personaggio.
La totalità della parte psicologica risulta quindi perfetta, veramente ben costruita, ricercata e svolta in maniera impeccabile. La pecca del film però risulta l’azione. Forster ci mette del suo meglio va ammesso, costruisce scene d’azione e combattimenti in qualunque posto rendendo la vita di Bond costantemente appesa a un filo e dandogli quel pizzico di credibilità che in altri film manca. L’errore, però, sta nella poca chiarezza delle scene, il regista crea inquadratura sfuggevoli, movimentate e nascoste, non mostrando quasi mai una vera esplosione e tagliuzzando qua nel montaggio, creando una confusione totale e mai una vera e propria scena degna di nota.

Una lunga camminata in abito da sera

Il prodotto preso singolarmente è sicuramente un discretto entertainment che preso singolarmente viene ben apprezzato. Tutto affiancato ad una sceneggiatura molto traballante, che non spiega mai i veri punti cardine e lascia a chi guarda domande di concetto senza risposta e senza motivo.
Si capisce ovviamente che si vuole proseguire sulle orme dei sequel, collegando i film tra di loro o renderli quantomeno vicini in un arco di tempo (cosa mai accaduta nei precedenti 20 film della saga), presentando una organizzazione (QUANTUM) che sfornerà antagonisti a ruota da anteporre a Bond (ciò riprende parti storiche dei primi film/racconti, la SPECTRE) e un titolo che non si spiega completamente (Tutto questo ancora è presto per dirlo, ci sono varie idee e ipotesi da vagliare per i produttori).Il Quantum of Solace (titolo ripreso da un racconto di Fleming), per i meno intuitivi, infatti rappresenta un limite di sicurezza varcato il quale si ha completa fiducia in una persona, limite identificato sia su Bond, per la troppa fiducia a Vesper, sia su M, per la poca fiducia su 007.
Una discreta pellicola, arricchita da grandi attori e grandi interpretazioni, confermando il nuovo ciclo intrapreso per la serie e la voglia di arrivare sempre più in alto. Una nuova vita che è ricominciata dal principio, proprio da dove Fleming iniziò per la narrazione della spia più famosa al mondo.

Voti

  • Effetti visivi : 8
  • Regia : 7.5
  • Audio : 8
  • Storia : 7.5
  • Character : 8.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 8.5
  • Voto complessivo : 8
Curiosità
  • Quantum of Solace è il sequel di Casinò Royale.
  • E l’unica pellicola ad essere sequel di un altro film della saga. 
  • E’ il secondo film della saga in cui il personaggio di Felix Leiter (Agente della Cia, uno tra i migliori amici di Bond in futuro) è interpretato dall’attore Jeffrey Wright, negli altri 20 film infatti Felix ha sempre avuto un volto diverso.
  • E’ il terzo film (compreso il prequel) dove non appaiono personaggi storici come Q e Miss Moneypenny
  • In questo film James Bond ripropone come propria arma d’ordinanza la Walther PPK, arma storica dell’agente segreto, negli ultimi anni un pò tralasciata per dare spazio ad armi più moderne.
  • Durante le riprese di alcune scene d’inseguimento nella riva del Garda, una Aston Martin DBS guidata da uno stuntman, in seguito ad una mossa sbagliata del pilota, è finita nel Lago in un punto profondo 50 m. Lo stuntman è stato ricoverato all’ospedale di Bolzano in camera iperbarica. Non bastasse il Comandante della polstrada di Riva del Garda ha multato l’auto per velocità pericolosa, dichiarando: “E’ un atto dovuto visto la perdita del controllo del mezzo“.
  • Con lo sfruttamento del racconto Quantum of Solace (è stato sfruttato solo il titolo), i racconti scritti direttamente dalla penna di Fleming rimangano: Risiko, The Hildebrand Rarity, The Property of a Lady e 007 a New York.
Bond 23
Si è già pensato al 23° film della serie, le notizie ancora sono molto poche e molto insicure. Sappiamo che il film uscirà per il 2010 e la sceneggiatura avrà il via alla stesura per Gennaio 2009.
  • Daniel Craig sarà James Bond, egli è stato scritturato per un totale di tre film, ha un’opzione per il quarto se egli vorrà continuare.
  • Bond 23 sarà un film a se stante ( a stand-alone film) non sarà il diretto continuo di Quantum of Solace.
  • A Marc Forster era stato proposto di girare il 23° film, ma egli ha rifiutato.
  • Judi Dench interpretà nuovamente M, probabilmente sarà il suo ultimo film nei panni del capo del’Mi6.
  • Probabilmente tornerà il personaggio di Miss Moneypenny (segretaria personale di M).

4 comments

  1. sommococa says:

    Bel film della saga questo, così come bello era pure il predecessore, anche se forse aveva quel qualcosa in più (probabilmente l'arrivo di Craig era una novità che aiutava).

    Totalmente d'accordo sul discorso inquadrature (in alcuni punti ho pensato "ma che cavolo è successo..?"), rimane comunque un ottimo James Bond e, anche se forse 8 non gliel'avrei dato (7 1/2 sì però!), sono ugualmente uscito più che soddisfatto dal cinema.

    Validissimo!

    P.S.

    Per concludere, l'impassibilità di Craig rimane divina!

  2. Dany says:

    Davvero troppo bello, non vedo l'ora di rivederlo per la seconda volta al cinema. Sono pochi i film che meritano essere rivisti al cinema e questo è tra quelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *