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Impressioni: Anime in corso – Autunno 2008

Siamo in pieno autunno ed è il momento di rivolgere i primi commenti sugli anime della nuova stagione televisiva. Ecco quindi qualche impressione su ciò che ho visto ed è ancora in corso (accanto al titolo il numero di episodi visti sul totale). Nessun commento qui è definitivo, sempre che non abbandoni la serie, potrei sempre cambiare idea col procedere degli episodi.

Akane-Iro ni Somaru Saka – 3 di 12

Per questo anime è stato raccolto un cast di doppiatori che farebbe invidia ad ogni altra serie. Abbiamo le due protagoniste doppiate da Aya Hirano (Haruhi Suzumiya in Suzumiya Haruhi no Yuutsu, Konata Izumi in Lucky Star) e Rie Kugimiya (Alphonse Elric in Fullmetal Alchemist, Shana di Shakugan no Shana e Louise Françoise Le Blanc de La Vallière in Zero no Tsukaima). Perfino tra le comprimarie sono girati ruoli importanti come quello di Kagami sempre da Lucky Star, Yoko da Tengen Toppa Gurren Lagann, Lacus Clyne da Gundam Seed. Purtroppo, le cose buone finiscono qui. La trama è la tipica commedia romantica dove a un liceale piomba una ragazza in casa. In questo caso perchè i genitori hanno combinato il fidanzamento. Poco importa che la ragazza tsundere in questione sia doppiata dalla più celebre voce per quel ruolo quando il personaggio non mostra un minimo di profondità. E come esso, tutti gli altri. Serie abbandonata.

Bounen no Xamdou (Xam’d: Lost Memories) – 9 di 26

Durante una guerra fra due potenze, in seguito all’intervento di una strana ragazza, nel braccio di Akiyuki si è riversato il potere di uno Xam’d. Aiutato da un gruppo di “postini” che viaggia fra i paesi su una nave volante, Akiyuki deve imparare a controllare il suo potere e a conoscere quali sono gli scopi degli Xam’d. Un discreto insieme di personaggi e ottime animazioni. Dallo stesso staff di Eureka Seven, un’altra buona storia con reminiscenze di Nausicaa e Last Exile.

Casshern Sins – 1 di 24

Partendo dal presupposto che difficilmente i remake possono essere grandi successi, non ho lasciato molte chance a questa serie. Ma con il suo primo episodio se le è giocate tutte. Ambientato in un futuro distopico, desertico e grigio, per venti minuti vediamo unicamente Casshern abbattere robot che arrivano a ondate col solo scopo di eliminarlo perchè è lui il colpevole di questa situazione. Qualche scena lascia presagire qualche sviluppo futuro ma essendo la prima na delle puntate più noiose che io abbia mai incontrato, mi è passata la voglia di vedere cosa possa accadere in seguito. Serie abbandonata immediatamente.

Chaos;Head – 2 di 12

NHK incontra Higurashi. Questa la prima impressione che ho avuto guardando questa serie. Tratta da un visual novel, Chaos;Head ci presenta come protagonista un otaku/hikkikomori totalmente allucinato e incapace di distinguere tra la realtà e le sue visioni. Nel frattempo nel suo quartiere, Shibuya, sta succedendo una sequenza di strani sanguinosi avvenimenti già denominata New Generation Madness, in cui ovviamente il nostro otaku rimarrò suo malgrado invischiato. Sufficientemente intrigante e folle da potersi meritare una visione completa, soffre un po’ il fatto che, nonostante sia un thriller psicologico, resta un certo elemento harem di sottofondo che sembra stonare con l’ambientazione.

Clannad After Story – 4 di 24

Clannad After Story si svolge, come dice il nome, qualche tempo dopo il primo Clannad. La struttura della serie resta invariata: tante storie brevi una di seguito all’altra. Invariato dopo quattro episodi è anche il cast dei personaggi. Anche le musiche, con l’eccezione delle due sigle, restano le stesse. Accelera invece il passo della serie, rendendo quantomento questi primi episodi più godibili di molti della prima serie. A chi è piaciuto il primo Clannad, sicuramente non dispiacerà Clannad After Story.

Detroit Metal City – 7 di 24

Questo è puro genio. O, contenendomi, questa serie è dannatamente divertente. Souichi Negishi è un timido ragazzo di campagna che vuole suonare canzoni smielate in una pop band. Peccato che invece sia diventato famoso in un gruppo metal col nome di Johannes Krauser II, di cui si racconta sia arrivato direttamente dall’inferno, abbia ucciso i genitori e ne abbia violato i cadaveri, etc… Personaggi e situazioni assurde in un anime che garantisce sicuramente risate. Unico punto debole la qualità dei disegni, che si rifà a quella decisamente non eccezionale del fumetto. Ma per come sono stati questi primi episodi posso perdonare tutto.

Eve no Jikan (Time of Eve)– 2 di 6

Una piccola serie molto particolare. Composta da solo 6 episodi da 15 minuti e rilasciata in rete, Eve no Jikan è la nuova proposta di Yoshiura Yasuhiro, di cui si può ricordare l’ottimo Pale Cocoon e il breve e anch’esso particolare Mizu no Kotoba. In un futuro dove gli androidi sono comuni elettrodomestici evoluti che rispondono alle tre leggi della robotica, il luogo di principale svolgimento di Eve no Jikan è l’omonimo bar, in cui vige una regola particolare: non è ammesso fare alcuna distinzione fra umani e androidi. Valida.

Ga-Rei: Zero – 3 di ?

Prequel di un manga che non conosco, Ga-Rei: Zero racconta di una forza speciale incaricata di combattere mostri sovrannaturali che appaiono in vari luoghi. Ottimo il primo episodio che presenta l’ambientazione, un po’ meno i successivi che provano a sviluppare una storia di cui ancora si sa ovviamente poco. Tra continui cliffhanger a ogni finale di episodio, la serie possiede comunque un buon potenziale. Si vedrà se sarà capace di sfruttarlo.

Goku Sayonara Zetsubou Sensei – 1 di 2

Giusto un accenno per il nuovo OVA del “professor disperazione”. Dopo le due serie tv, Sayonara Zetsubou Sensei e Zoku Sayonara Zetsubou Sensei, è adesso il momento di due episodi di Goku Sayonara Zetsubou Sensei. Lo stile resta invariato e con esso il valore della produzione. Ovvero, peccato che siano solo due episodi, perchè già il primo è divertente. Anche se forse la formula per una intera terza stagione sarebbe ripetitiva. Nel frattempo possiamo continuare a disperarci insieme al professore.

Hakushaku to Yousei (Earl and Fairy) – 2 di ?

In una Inghilterra del secolo scorso, un giovane nobile chiede aiuto a una “dottoressa delle fate” per ritrovare il proprio regno fatato a cui non riesce più a accedere. Sono evidentemente fuori dal target di questo anime. La storia della giovane ragazzina che segue il bel nobile giovane ma dal passato oscuro non fa per me. Ma forse è un po’ colpa anche della serie. Abbandonata

Hyakko – 3 di 13

Altra commedia scolastica. In questo caso come protagoniste abbiamo quattro ragazze a cui si aggiungeranno altri comprimari negli episodi successivi. Indubbiamente non è il massimo dell’originalità, di anime che si fondano sulle interazioni e sulla scemenza di un gruppo di ragazze ormai ce n’è un numero enorme, però Hyakko ha qualche gag divertente e, per quanto riguarda i primi tre episodi, dopo un inizio abbastanza noioso va in crescendo. Non sarà un capolavoro, ma sicuramente qualche sorriso lo può strappare.

Kannagi – 5 di 13

Dalla statua che Jin ha scolpito utilizzando il legno di un albero sacro abbattuto si materializza in forma di ragazza Nagi, una dea protettrice della terra che come al solito si piazza a vivere a casa del protagonista. Aggiungiamo a questo un’amica di infanzia di Jin e una dea sorella rivale della protagonista, ovviamente più o meno apertamente interessate al protagonista e delle pericolose (?) “impurità” in forma di insetto per ottenere una commedia romantica abbastanza standard (solo la protagonista si discosta dai classici modelli del genere) e neanche troppo divertente. Abbandonata.

Kemeko DX – 5 di ?

Kemeko DX è una solita commedia con la ragazza piovuta dallo spazio che si dichiara innamorata del protagonista. La differenzia dalle altre produzioni sullo stesso stile un umorismo più tendente al nonsense, che prevede anche che la bella protagonista passi la maggior parte del suo tempo all’interno di un combat suit di nome Kemeko e di aspetto orribile sul quale si basano molte delle battute della serie. Molto ecchi, qualche gag carina, ma nel complesso niente di sensazionale.

Kidou Senshi Gundam 00 2nd Season – 2 di 25

Gundam 00 riparte quattro anno dopo a dove era stato lasciato. Buona parte dell’umanità si è fusa sotto un unico governo, ma questo governo usa un gruppo paramilitare per schiacciare in modo brutale chi gli si oppone. I Celestial Being si riuniscono nuovamente ma iniziano a nutrire dubbi sul loro modo di agire. Nonostante un buon inizio questa seconda stagione si porta dietro due problemi classici: i Gundam sono troppo potenti e i morti non sono mai veramente morti. Ma la basi di questa seconda serie sono interessanti e spero possa uscire qualcosa di superiore rispetto alla prima.

Kidou Senshi Gundam MS IGLOO 2 Juuryoku Sensen – 1 di 3

Le serie di Gundam ambientate nell’Universal Century sono probabilmente le più significative.A differenza di quanto il nome possa fare pensare, non è un diretto seguito dei due Gundam MS IGLOO precendenti, non presenta la divisione tecnica di Zeon e le sue armi sperimentali. Ma come gli altri capitoli della saga racconta tre episodi “dimenticati” avvenuti durante la guerra di un anno. Un quantitativo enorme di cmputer grafica rende le animazioni della serie più simili a quelle di un videogioco che non di un anime, ma una volta fattoci l’occhio il risultato non è sgradevole, soprattutto per i macchinari. Qualche perplessità su un paio di elementi della trama del primo episodio, comunque piacevole.

Kuroshitsuji – 3 di ?

In una ambientazione vittoriana, un bambino è il lord di una delle più grandi famiglie della nobiltà inglese. Al suo fianco, un maggiordomo perfetto. O, come dice lui stesso: “Un diavolo di maggiordomo”. E, in effetti, è proprio così, con tanto di patto che lega l’anima del bambino al demone. L’anime ci alterna quindi tranquille scene di “vita domestica” tendenti alla commedia ad altre parti più simili a serie tipo Hellsing o anche Jigoku Shoujo. Tuttavia, non convince pienamente. A volte sembra che la storia sia un po’ forzata. Inoltre, il rapporto fra il bambino e il maggiordomo visto nei primi episodi sembra fuori luogo per una serie targata come shounen.

Kurozuka – 3 di12

Serie dalle premesse molto interessanti. In un remoto passato giapponese un giovane lord tradito e ricercato dal suo stesso fratello trova rifugio in una casa sperduta fra le montagne di proprietà una donna bellissima e immortale per la quale è travolto dalla passione. Colpito a morte da un gruppo di inseguitori, il protagonista si risveglierà in un futuro post catastrofe nucleare. Una serie che al suo interno ha quindi di tutto: vampiri, samurai, violenza, sangue, passione. Riuscirà lo studio MADHOUSE a riordinare tutto in modo che abbia un senso?

Michiko to Hatchin – 2 di ?

Ci sono anime che hanno stile da vendere. Michiko to Hatchin potrebbe essere uno di questi. Essendo un prodotto dello studio Manglobe, lo stesso di Ergo Proxy e Samurai Champloo, la cosa non dovrebbe stupire. Ambientato in Brasile (o in una specie di Brasile), l’anime presenta la storia di Hana (Hatchin), una bambina adottata da un prete che la maltratta costantemente e Michiko, una bellissima ragazza che dopo essere evasa di galera e aver rapinato una banca, si presenta a casa del prete a riprendersi Hatchin credendola sua figlia. Il tutto mentre è costantemente inseguita dalla polizia. Tanta azione e splendidamente animata.

Mouryou no Hako – 3 di 13

Tratto da un romanzo e col character design delle CLAMP, Mouryou no Hako è una strana storia che gira intorno ad una investigazione su ragazze morte e smembrate le cui teste “vive” sono inserite e portate a giro in scatole. Dopo i primi tre episodi non ho ben capito dove possa andare a parare la serie che continua a sviluppare un’ambientazione misteriosa fra avvenimenti paranormali e inquietanti esperimenti medici. Se la matassa si dipanasse a modo diventerebbe una buona serie.

Nodame Cantabile: Paris-Hen – 2 di 11

Riprende la storia di Nodame e Chiaki. Dopo essersi trasferiti a Parigi, in quell’europa che è la culla della musica classica, entrambi dovranno impegnarsi duramente per riuscire a ottenere risultati apprezzabili. Lo stile della storia è lo stesso della stagione precedente, le animazioni sono anche migliorate (adesso l’orchestra si muove quando suona), quindi non posso fare a meno di consigliare la visione anche del secondo capitolo di Nodame Cantabile.

Shikabane Hime: Aka – 2 di 13

Shikabane Hime: Aka è la nuova produzione dello studio GAINAX. Nonostante l’enorme (e totalmente giustificata) fama dello studio di produzione, i primi episodi di questo titolo non incidono. La storia coinvolge una ragazza zombie appartenente ad un tempio buddista che armata di pistole elimina altri zombie che infestano il paese. In tutto questo il fratello di un importante monaco dona umanità alla serie. Insomma, un paio di episodi del genere “ragazza con le pistole” non molto innovativi nè divertenti, ma dalla GAINAX si spera sempre qualcosa.

Skip Beat! – 2 di ?

Dopo aver seguito a Tokyo il suo ragazzo che sta sfondando nel mondo dello show business ed essere diventata per amore praticamente la sua serva, Kyoko scopre che lui non se ne frega niente ma che aveva solo bisogno di qualcuno che gli tenesse in ordine la casa. Per riuscire a vendicarsi di lui decide quindi di impegnarsi e di provare a ottenere successo in tv. Una commedia romantica shoujo con un buon inizio, buone potenzialità e tanta energia. Vedremo se riuscirà a elevarsi allo stesso livello di Nodame Cantabile.

Soul Eater – 25 di 51

Avevo già detto a Luglio, dopo 11 episodi, che Soul Eater era un ottimo shounen. Dopo 25 episodi non posso fare altro che continuare a pensarla così. La trama principale va avanti con i nostri protagonisti impelagati in un Grosso Casino, ma la serie continua a bilanciare azione e commedia in maniera perfetta. Ottimi personaggi, storia avvincente, ottime animazioni. Se non rovinano tutto nella metà che rimane Soul Eater può puntare in alto. Nella speranza che la seconda metà sia buona quanto la prima.

Tales of the Abyss – 3 di 26

Tratto dall’omonimo videogioco RPG per PS2, Tales of the Abyss sembra dopo tre episodi un normale anime fantasy. ll giovane, nobile e prescelto protagonista si ritrova nel mezzo a una possibile guerra fra il suo paese e un altro, deve ritrovare un capo della chiesa disperso, ha il suo party di compagni, etc.. Insomma, tipica trama da jRPG riportata in anime, guardabile senza molto impegno. Peccato per i troppi personaggi bambineggianti, totalmente fuori luogo.

To Aru Majutsu no Index – 3 di ?

La mano destra di Toma Kamijo può annullare ogni potere. Cosa che gli è abbastanza utile, visto che vive in una città dove sono raccolti studenti esper. E che diventa ancora più utile quando trova una (più che) giovane suora, Index, mezza morta sul suo terrazzo che gli dice che la magia esiste e che lei ha più di 100.000 grimori proibiti memorizzati nel suo cervello. Ovviamente, questo la rende un bersaglio vivente. Dopo un buon primo episodio di commedia e un sufficiente secondo episodio di azione, la serie rivela nel terzo un quantitativo di chibi decisamente fastidioso. Belle animazioni, ma l’anime deve uscire da questa parabola discendente.

Toradora! – 3 di ?

Altra commedia romantica della stagione. E anche qui, voci importanti. La solita Rie Kugimiya e Yui Horie (Naru Narusegawa in Love Hina, Eri Sawachika in School Rumble, Ayu Tsukimiya in entrambe le versioni di Kanon). Ma in questo caso il risultato, almeno per i primi episodi, è positivo. Questo anche perchè sono lievemente modificati i canoni del genere. Il ragazzo gentile ma dall’aspetto da delinquente e la tsundere di turno non sono attratti tra loro, ma lui dall’amica di lei e lei dall’amico di lui, e decidono di darsi una mano a vicenda. Una piccola modifica che rinnova un genere che è ormai uno standard e che rende piacevoli i primi epidodi di questa serie di cui ancora non si conosce la durata.

Tytania – 3 di 26

Tytania è una nuova space-opera tratta dai romanzi di Yoshiki Tanaka,  già autore dello splendido Legend of the Galactic Heroes. A differenza del titolo appena citato, però la storia di Tytania sembra a un primo sguardo molto più diretta e concentrata su un numero molto più ristretto di personaggi. Sicuramente avere 26 episodi invece di 110 incide. La serie vede un impero galattico controllato dal clan Tytania, che non detiene terre ma ha uno smisurato potere militare a cui pochi possono opporsi. Tra questi pochi, però, c’è un giovane ammiraglio che si rivela essere un problema non indifferente. Tra battaglie spaziali e intrighi politici anche interni allo stesso clan, la serie sembra rivelarsi coinvolgente.

10 comments

  1. suchi says:

    bell'articolo, le preview del cano sono sempre piene di info. Detroit metal city mi ispira, me lo guarderò assieme a detroit rock city

  2. sommococa says:

    Sarà sicuramente ispirato al film (Detroit Rock City), infatti il personaggio nell'anteprima ricorda molto i Kiss.

    Certo Cano che hai visto davvero un triliardo di Anime (anche se pochi episodi per ciascuno)!

    Ti stimo.

  3. Cano says:

    Per quanto riguarda Detroit Metal City esiste anche un film live uscito a luglio in giappone; nel ruolo di Jack Ill Dark, "Imperatore" del metal venuto in tour dagli stati uniti per dimostrare la propria superiorità su tutte le altre band c'è proprio Gene Simmons 🙂

    @sommococa: di serie ne ho iniziate un triliardo ma mi sono già ristretto alla metà. Non posso vederle tutte e continuare a dare segnali vitali al mondo contemporaneamente.

    @Dany: oddio… il "more" me l'ero proprio dimenticato. Corretto. Ed effettivamente Andrea non lo sa, ma lo scoprirà presto 🙂

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