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Heroes: Villains – L’epilogo del Volume 3

Serie Madre: Heroes
Stagione in oggetto: Stagione Tre
Composizione stagione: Heroes: Villains (Volume Tre), Heroes: Fugitives (Volume 4)
Numero episodi: Villains: 13 Episodi, Fugitives: 12 Episodi
Data messa in onda Usa: 
Heroes: Villains dal 22 Settembre 2008 al 15 Dicembre 2008
Heroes: Fugitives dal 2 Febbraio 2009 al 20 Aprile 2009    

 

Il Volume tre di Heroes è appena giunto al termine, arrivando al giro di boa per la terza stagione che riprenderà a Febbraio con la seconda parte, Fugitives.
E’ tempo di Natale, di neve, di freddo e di tirare le somme per questa serie che ci appassiona oramai dal 2006. Le prime tredici puntate della terza stagione, l’ultima andata in onda Lunedì 15 Dicembre, ha in parte rianimato la mania per questa splendida serie tv, mostrando tutta la passione che il suo ideatore, Tim Kring, ha riversato in essa.

Peter Petrelli

Il capitolo Villains si rifà solo in parte agli eventi della stagione due, collogandosi ad essa tramite l’attentato a Nathan, accaduto negli ultimi minuti della seconda serie. 
Nella premiere scopripremo da subito che l’attentatore è il Peter Petrelli del futuro, costretto a tale azione per evitare che l’attuale epoca si trasformi in quel futuro da cui egli arriva: un mondo terribile dove le abilità sono in vendita, a disposizione di tutti e chi non può comprarle si limita semplicemente a rubarle, uccidendo gli altri esseri umani superdotati.

Nel frattempo il Dottor Suresh, attuando diversi esperimenti ed esami a Maya, capisce che l’attivazione dei poteri è derivante da degli ormoni presenti nel corpo umano (adrenalina) riuscendo così a creare un piccolo serio, una bozza di formula, capace di dare i poteri alle persone. Non avendo a disposizione cavie da laboratorio e eccitato all’idea di aver trovato la strada giusta, decide di iniettarselo nel proprio organismo, mostrando fin da subito l’acquisizione di una eccezionale superforza, e non solo.

Noah Bennet

Piano piano la trama acquisterà una forma più definita, inizialmente tirando in ballo molti personaggi e molte storie laterali che si congiungeranno totalmente verso un unico schieramento.
Possiamo annunciare, per chi non ha ancora visto, che i colpi di scena ci saranno e saranno anche belli grossi, addirittura annulando o anniettando personaggi cardine ealquanto importanti.
A capo del lato oscuro in questa stagione c’è un personaggio conosciuto, anche se mai visto negli episodi precedenti. Arthur Petrelli, padre di Peter e Nathan, dominerà la scena con i suoi enormi poteri e le sue enormi manie di grandezza, cercando con tutte le forze di completare un piano a livello mondiale, allo stesso tempo condiviso e negato da molti personaggi, implicando diversi cambi di fronte e nuove alleanze costituite per un obbiettivo comune, salvare il mondo, chi in un modo e chi in un altro.

Hiro Nakamura
Personalmente ammetto che questa prima parte mi è piaciuta veramente tanto, rimanendo molto incuriosito di come Tim Kring voglia proseguire in Fugitives, visto la quasi totale autoconclusività di questo villains; evidenziando che, un po’ per la paura di un altro flop ( vedi seconda serie) un po’ forse per la pochezza di idee, l’impronta originaria fosse di creare due serie distinte in un’unica stagione.
Apparte questo dobbiamo definire Heroes: Villains una ottima prima parte, riconfermando alla grande quel posto che gli appartiene nella “Hall of Fame” dei serial tv, riscontrando però uno scarso interesse, da parte del pubblico americano, per la diretta settimanale sulla N.B.C..
Iil problema principale della produzione risultano i dati d’ascolto, infatti se una prima serie strepitosa aveva portato una media di 13-14 milioni di spettatori a episodio, una seconda stagione deludente raggiungeva a malapena gli 11 milioni, questa ultima serie ha avuto un rendimento veramente basso facendo fatica, a volte a superare gli 8 milioni.
Nathan Petrelli
Nathan Petrelli

C’è da immaginare quali siano le voci che girino in casa N.B.C., il network sappiamo che è sempre risultato molto esigente in fatto di ascolti, mai quando la FOX ma quasi, e che uno share così misero per Heroes, può far escludere lo show dal palinsesto della prossima stagione.
Noi appassionati ci auguriamo veramente di no, perchè oramai amiamo talmente tanto questo telefilm e non potremmo veramente stare senza. L’avvenimento, comunque, ai nostri occhi risulta veramente inspiegabile dato che questo Villains ci è sembrato un prodotto di discreta fattura, migliore del capitolo precedente, che per noi era sicuramente buono. Forse la ragione predominante è che noi, da fan accaniti di questo spettacolo, non riusciamo a vedere obbiettivamente il risultato finale, sfalzando l’eventuale voto finale.
Beh cosa importa, a noi basta semplicemente vedere Heroes, sperando in una puntata sempre migliore e sopratutto nel continuo della serie.

A risentirci quindi a Febbraio per l’inizio di Heroes: Fugitives; solo su WM.

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2 comments

  1. sommococa says:

    La terza serie si è potuta vantare, per ora, di notevoli episodi e di nuovi personaggi decisamente ben strutturati (come Arthur Petrelli).

    Il problema è sorto all'inizio, nei primi episodi, in cui la formula è apparsa davvero ripetitiva (viaggio nel futuro, apocalisse, "dobbiamo fermarlo", etc) ed alcuni eventi erano, a parer mio, troppo forzati (Hiro apre la cassaforte perchè si annoia…).

    In ogni caso, verso la metà, la serie si è davvero ripresa con grande stile, riportandomi a "volerne sempre di più" (come accadeva nella prima stagione).

    Speriamo che 'Volume 4 – Fugitives' sia una vera esplosione di ascolti, come sostiene Tim Kring e che lo show rimanga al suo posto nei palinsesti NBC ancora molto a lungo.

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