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Disastro a Hollywood

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Titolo Originale: What Just Happened?
Genere:
 Commedia, Drammatico
Anno: 2008
Durata: 112′
Regia: Barry Levinson
Nazione: USA
Sito Ufficiale: http://www.whatjusthappenedfilm.com/
Data di uscita: Cannes 2008 – 17 Aprile 2009 (ITA)
Cast: Robert De Niro, Bruce Willis, Stanley Tucci, John Turturro, Sean Penn, Robin Wright Penn, Kristen Stewart, Julia Frisoli, Catherine Keener, Michael Wincott, Ari Barak, Moon Bloodgood
Sceneggiatura: Art Linson
Produzione:  2929 Productions, Art Linson Productions, Tribeca Productions 
Distribuzione: Medusa

 

Presentato in anteprima a Cannes 2008 e distribuito in America a ottobre, Disastro a Hollywood (What Just Happened in originale) sbarca anche nei porti italiani.
L’opera è la nuova commedia satirico/drammatica di Barry Levinson (L’uomo dell’Anno, Rain Man, Good Morning Vetnam) ispirata dall’omonimo libro di Art Linson (famoso produttore Hollywoodiano che ha messo la firma in pellicole del calibro di Fight Club, Into The Wild, Heat – La Sfida) che qui ne ha curato anche la sceneggiatura.

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Ben uno tra i più richiesti produttori di Hollywood

Il film è una satira all’intero mondo cinematografico di Hollywood, prendendo i molti spunti goliardici che la storia o le cronache hanno saputo offrire e costruirci su i proprio personaggi quanto mai paradossali, toccando, chi più chi meno,le maggiori figure del campo, quali attori, registi produttori e molti altri.

A mettere la faccia al protagonista della vicenda è Robert De Niro (Sfida Senza Regole, Il Padrino, Heat). Ben è un conosciuto produttore di Hollywood che attualmente ha in produzione due grossi progetti cinematografici. 
Il primo è il nuovo film del giovane regista Jeremy Brunell (Michael Wincott – The Doors, Alien: la clonazione). Molto eccentrico nel suo lavoro, il ragazzo cerca di infondere tutto sè stesso nella sua opera, tentando di mandare un messaggio al pubblico con tutta l’impressione visiva che riesce a creare.

La pellicola di Brunell, Fiercely, vede come protagonista il grandissimo Sean Penn (qui nell’ironico ruolo di sè stesso) ed è in fase di post-montaggio ( il montaggio è completo ma ci sono modifiche da compiere al finale, giudicato troppo crudo) con l’imminente presentazione al  Festival di Cannes, da li ad una settimana, dove l’opera sarà visionata dai più alti critici cinematografici.

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Sean Penn nel finale del suo grande film

L’altro lavoro che pende sulla testa di Ben è un nuovo film d’azione che inizierà le riprese tra pochi giorni, ma prima c’è da risolvere un enorme problema sorto con il futuro protagonista. Bruce Willis, infatti, pagato milioni dalla produzione per attirare il pubblico delle grande occasioni,  si è fatto crescere una folta e lunga barba innalzandola a simbolo dela sua nuova figura professionale e della sua rinnovata personalità creativa. La produzione vuole assolutamente vedere il proprio protagonista pulito e in forma per le riprese, mentre l’attore, per principio, non ha assolutamente intenzione di tagliarla, minando così il lavoro di Ben e facendogli rischiare il proprio posto.

Tra superdirettori di produzioni che lo vogliono far fuori, grossolani problemi di montaggi e inaspettate tresche familiari, Ben dovrà riuscire a sopravvivere in quella che sembra la settimana più dura della sua vita.

Che dire la commedia è basata su questo cinema nel cinema che rende notevolmente, nonostante la formula del già visto che risuona

Bruce Willis con la sua famosa barba
Bruce Willis con la sua famosa barba

per tutta la durata del film. Linson nella sua scrittura cerca di andare più a fondo alla semplice realtà hollywoodiana, cercando di condivivere col pubblico le varie parti di una vita di un produttore, composta da momenti di assoluto paradossalità di totale ironia a sgambetti lavorativi che rasentano la crudeltà umana. Egli come detto fa un buon lavoro ma non perfetto, la base risulta solo un remake di altri film passato, trovando quell’originalità in semplici e banali scene. Menomale che a rappezzare un po’ ci pensano Levinson con la sua frizzantissima regia e De Niro in una delle sue migliori interpretazioni assolute.

L’istrionico attore italo-americano si impegna al massimo nel suo ruolo, mostrando una capace di mantenere la scena veramente unica. La pellicola sta in piedi solamente grazie a lui, sembra quasi un film scritto appositamente pensando a lui come interprete.

Sono da notare le ironiche e stupefacenti parti di Sean Penn e Bruce Willis che nelle satiriche interpretazioni di loro stessi portano davvero un’aria di ironicità senza pari.

Una bella commedia che non mancherà di farvi divertire, nonostante la sua storia forse poco incisiva.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia: 7.5
  • Audio : 8
  • Storia : 6.5
  • Character: 8
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 7
  • Voto complessivo : 7

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