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Tropic Thunder

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Titolo Originale: Tropic Thunder
Anno: 2008
Nazione: USA
Genere: Azione, Commedia
Durata: 105′
Regia: Ben Stiller
Sito Ufficiale: http://www.tropicthunder.com/
Cast: Ben Stiller, Robert Downey Jr., Jack Black, Bill Hader, Nick Nolte, Jay Baruchel, Matthew McConaughey, Tobey Maguire, Tom Cruise, Justin Theroux, David Pressman, Brandon Jackson, Steve Coogan, Danny McBride
Data di uscita: 13 Agosto 2008 (USA), 31 Ottobre 2008 (Ita)
Produzione: DreamWorks SKG, Red Hour Films, Road Rebel
Distribuzione: UIP

 

Scritta, prodotta, diretta e interpretata da Ben Stiller, Tropic Thunder è l’ultima opera satirica per il grande schermo del comico americano. Costruita come una parodia dei più famosi film bellici e dell’intero star-system hollywodiano, la pellicola ha tutte le potenzialità per diventare il nuovo film di culto (come lo è stato il mitico Zoolander) di casa Stiller, data l’enorme genialità creativa con il quale il regista ha costruito quest’opera.

Tropic Thunder trova tutta la forza dentro di sè. Mettendo in luce una superficiale stupidità, nasconde al tempo stesso

Tugg Speedman (Ben Stiller) e Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.) in una scena del kolossal Tropic Thunder
Tugg Speedman (Ben Stiller) e Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.) in una scena del kolossal Tropic Thunder

 un’incredibile sagacia interpretativa, elevandosi così come nuova bandiera satirica sulla demolizione dell’industria cinematografica americana.
Stiller, aiutato da Etan Coen (da non confondere con uno dei fratelli Cohen), mette in piedi un teatrino paradossale ed alquanto esilarante. Prendendo di mira qualunque personalità della macchina di Hollywood, crea uno script a dir poco favoloso dove il confine tra reale e finzione è così labile da richiamare una quantità di spunti comici tendente a infinito.
Il regista-attore, inoltre, aggiunge una frizzante ironia sull’enorme patrimonio bellico cinematografico americano, andando a ricercare citazioni e parodie su molti film sul Vietman, non riducendosi solamente a particolari sequenze o a semplici nomi, ma scavando nella retorica di molte scene famose e su concetti importanti, ridicolizzando il tutto con una semplicità tale da non dare nessuna possibilità di rivalsa.

Protagonisti delle vicende sono un manipolo di attori conosciuti riuniti, tutti quanti, in una grande produzione cinematografica per le riprese di un nuovo kolossal di guerra.

Principale attore del cast è Tugg Speedman (Ben Stiller –  Una notte al museo, Lo spaccacuori, Zoolander), stella del cinema d’azione in cerca di un nuovo vento di popolarità dopo alcuni fallimenti cinematografici importanti. A fargli da spalla e al tempo stesso a contendergli il successo mediatico c’è Kirk Lazarus (Robert Downey Jr. – Iron Man, Zodiac) attore australiano vincitore di cinque premi Oscar e promotore del “metodo attoriale“. Tale metodologia lavorativa impone alla star una completa immedesimazione nel personaggio che andrà ad interpretare e per questo motivo Lazarus, assunto per interpretare il Sergente afroamericano Lincoln Osiris, si sottoporrà ad un intervento per lo scurimento della pelle.

Gli attori assunti per il film
Gli attori assunti per il film

Oltre alle due teste calde, nel cast principale sono presenti Jeff Portnoy (Jack Black – Kung Fu Panda, L’amore non va in vacanza) attore comico chiacchierato e criticato per le sue interpretazioni in film di basso profilo; Alpa Chino (Brandon T. Jackson – Ultimatum alla Terra, Ali) rapper ultrafamoso e ultrasponsorizzato che tenta la strada del cinema e l’ancora sconosciuto Kevin Sandusky (Jay Baruchel – Million Dollar Baby, Molto incinta) che dopo anni di gavetta e duro lavoro approda in una grande e rinomata produzione.

Attualmente la produzione, pagata dall’autoritario e potentissimo Les Grossman (Tom Cruise – Operazione Valchiria, Leoni per Agnelli), sta riscontrando un notevole ritardo nelle riprese dovuto sopratutto ad alcuni contrasti sorti tra le due star principali, Speedman e Lazarus, in lotta per la conquista della miglior interpretazione.

A rendere più difficili le riprese ci pensa pure Damien Cockburn (Steve Coogan – Una notte al museo), regista novizio al suo primo film per il cinema dopo anni passati dietro alle serie-tv, incapace di gestire il cast di prime donne che si ritrova e tutto il resto della crew, colpevole quest’ultima della perdita di 4 milioni di dollari di esplosivi scenografici fatti brillare, per giunta, a cinepresa spenta.

Una pellicola dentro la pellicola costruita talmente bene e in un modo così geniale che riuscirà a mettere in difficoltà anche la linearità del più attento spettatore. Continuamente alla ricerca di sfumature e situazioni derivanti da famose pellicole belliche, Stiller trova sempre il modo per mostrare quella parodia tanto ricercato quanto trovata, andando a segno sopratutto nelle sue estremizzazioni dell’hollywood star-system, colpendo, chi più chi meno, ogni tipo di figura professionale, senza lasciare da parte i classici stereotipo dell’ambiente.

Il comico finalmente dimostra di essere grande anche come regista oltre che come attore. Se, infatti, il suo ruolo nel film si dimostra

Tom Cruise negli improbabili panni di Less Grossman
Tom Cruise negli improbabili panni di Less Grossman

 decisamente marginale e molto ordinario, in confronto alla sua carriera, la sua regia è decisamente frizzante; sviluppando le proprie idee in maniera fantastica, riesce a creare un film unico, esilarante e mai banale, battendo su tutta la linea gli altri prodotto del medesimo genere.
Alla base di tutto si presenta l’idea geniale sul quale si poggia tutta la struttura del lungometraggio. Lo script, infatti, gira su questo fondo di film/set fuso dentro la pellicola stessa, regalando così agli attori una completa libertà d’azione su tutta la linea interpretativa.
E infatti a dare anima e colore alle ottime linee disegnate dal regista sono proprio le esaltanti prove del grande cast di cui è composto Tropic Thunder. Oltre alle “sufficienti“, ma sempre piacevoli, prove degli ordinari Ben Stiller e Jack Black, possiamo ammirare un Tom Cruise fuori dagli schemi, stratruccato e davvero strepitoso nel particolare ruolo di Les Groosman, conquistando grandi consensi dal pubblico nelle poche scene in cui compare. 
Se, per altro, sorprende l’interpretazione di quel sex-symbol di Matthew McConaughey (Tutti pazzi per l’oro, Sahara) nei panni di un buffo e goffo agente cinematografico, quello che strabilia è il grande Robert Downey Jr. in una prova veramente sopra le righe.
Finalmente libero di dare sfogo a tutta la sua esuberanza artistica, egli riesce, nella sua immedesimazione di un sergente di colore, a creare un personaggio davvero unico, talmente perfetto nell’interpretazione razziale di un afroamericano quanto a quella di un Sergente autoritario dell’esercito.

Il gruppo al completo
Gli attori di ritorno dal set tutto al naturale

Un film che rimarrà sicuramente nella storia dell’Hollywood comica, sopratutto per l’alto budget con cui è stato prodotto (stimato tra i 100 e i 150 milioni di dollari), che solo il tempo saprà nominare come nuovo cult stilleriano o semplice ma ottima commedia americana. 
C’è da dire però che il riscontro in Italia è stato notevolmente inferiore rispetto che in terra natale, questo molto probabilmente è dovuto sopratutto alle numerose citazioni (o parodie) dei vari kolossal cinematografici americani che, meno conosciuti o ricordati in Italia, non rendono in egual modo tra il loro e il nostro pubblico.
Altro aspetto che limita parecchio l’apprezzamento del film è il doppiaggio italiano. I doppiatori italiani, sicuramente meno dotati dei reali attori, non riescono a imprimere quel tono e quell’enfasi interpretativa su cui è stato costruito tutto il film, annullando totalmente alcuni personaggi a prima vista secondari, vedi il grande Robert Downey Jr.. Si consiglia quindi una visione in lingua originale, magari con dei sottotitoli, per una completa o almeno onesta visione e un reale apprezzamento del nuovo, a mio parere, “capolavoro” del grande Ben Stiller.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 8
  • Audio : 7.5
  • Storia : 8
  • Character : 8.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 8.5
  • Voto complessivo : 8

 

 

 

 

 

Curiosità

  • Originariamente il ruolo di Rick Pek, interpretato da Matthew McConaughey era stato affidato ad Owen Wilson; quest’ultimo ha dovuto rinunciare a causa dei suoi gravi problemi personali, sfociati in un tentativo di suicidio.
  • Il film ha avuto un’enorme campagna pubblicitaria, comprendente falsi siti internet dei personaggi protagonisti del film, su cui è descritta la loro vita (inventata) e le complete filmografie, includendo addirittura falsi trailer di alcuni dei loro film di successo. Inoltre sono state messe in vendita bevande energetiche pubblicitarie come il famoso “Booty Sweat” (Sudore di Natica) sponsor madre del personaggio Alpa Chino del film di Stiller.
  • Tra le operazioni di marketing più riuscite possiamo ancora visitare i siti internet delle celebri star Tugg Speedman, Kirk Lazarus, Jeff Portnoy, Alpa Chino e le collegate sponsorizzazioni della Fondazione per i Panda di Speedman e la clinica Make Pretty Skin dove Lazarus si è sottoposto alla pigmentazione della pelle.
  • Numerose star di Hollywood hanno richiesto di poter apparire in piccoli cameo nel film, tra questi possiamo nominare: Tom Hanks(Angeli e Demoni, Prova a Prendermi), Jason Bateman (Hancock, Dodgeball), Jennifer Love Hewitt ( Garfield), Martin Lawrence (Bad Boys, Bad Boys II), Tobey Maguire (SpiderMan, Seasbiscuit), Sean Penn (Milk, Into the wild), Jon Voight (24:Redemption, Ali) e molti altri.
  • Tom Cruise,durante le riprese, è stato fotografato da alcuni paparazzi truccato per le scene. L’attore si è infuriato per la pubblicazione delle foto, dato che non voleva che la sua partecipazione al film fosse resa pubblica, a causa della non appartenenza, della pellicola, alla United Artist, con il quale egli è sotto contratto.
  • Il budget del film si aggirava tra i 100 e 150 milioni di dollari e per il periodo di programmazione cinematografica è arrivato ad incassarne sui 180 milioni.
  • Robert Downey Jr. per la sua interpretazione ha ricevuto la nominations agli Oscar 2009 come miglior attore non protagonista.

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