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Generazione 1000 euro

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Titolo Originale: Generazione 1000 euro
Genere:
Commedia
Anno: 2009
Durata: 101′
Regia: Massimo Venier
Nazione: Italia
Sito Ufficiale:
Data di uscita: 24 Aprile 2009
Cast: Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Francesco Mandelli, Carolina Crescentini, Paolo Villaggio, Natalino Balasso, Francesco Brandi, Francesca Inaudi, Roberto Citran, Lucia Ocone
Sceneggiatura:
basato sull’omonimo libro di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa
Produzione: RAI Cinema, Andrea Leone Films
Distribuzione: 01 Distribution

Generazione 1000 Euro è un film che parla di precari. Di giovani precari. Di ragazzi post-laurea che sono cresciuti con dei sogni che continuano a coltivare. Sognano un futuro perfetto, il lavoro perfetto, la ragazza perfetta. Ma la vita gli rema contro. La passione che avevano in ambiente universitario si deteriora in un mondo lavorativo che tende a non valorizzare ma solamente a guadagnare. Sono giovani che si accontentano, che si confrontano, tentano di sopravvivere e di non mollare.
Esistono solo 2 possibilità: essere una generazione da 1000 euro… oppure rinunciare e scappare dalla grande città e tornare a casa. Sconfitti.

La pellicola racconta la storia di Matteo (Alessandro Tiberi ), genio matematico neolaureato che lavora in una grande azienda di marketing. Il suo lavoro è precario, poco pagato, e forse non esattamente il lavoro adatto ad un laureato in matematica. Divide un appartamento con Francesco (Francesco Mandelli ), suo grande amico appassionato di cinema, che lavora in una sala cinematografica come proiezionista.
La loro vita scorre “verosimilmente” tranquilla fino a che una serie di eventi si abbatte sul protagonista che dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, è prossimo ad un possibile licenziamento e rischia lo sfratto per mancanza di un terzo inquilino. Questi eventi porteranno Matteo a scontrarsi con due donne (Beatrice – Valentina Lodovini, Angelica – Carolina Crescentini) che sconvolgeranno la sua vita, in ambito lavorativo e privato. Lo porteranno a fare delle scelte difficili per il suo futuro, in contrasto con le sue ideologie ed i suoi sogni.

Generazione 1000 euro non è un film da sottovalutare. Riesce ad esplorare l’universo del precariato con molto realisticità e forte impatto. Mostra la frustrazione dei protagonisti in modo eccellente, e non come vittime, ma come persone adulte che cercano di sopravvivere e di andare avanti, mantenendo le loro convinzioni, senza arrendersi. E in tutto questo non viene mostrata, come se fosse un lieto fine, la soluzione finale al problema, ma si limita solamente a raccontare questa storia, simile a molte altre.

La trama è realistica e godibile. Si impronta su vicende più o meno classiche giovanili sui cui vengono realizzate buone sceneggiature. La ricerca della felicità, la ricerca di soddisfazioni restano sempre l’obiettivo di tutti i protagonisti. La loro storia è resa verosimile ed intrigante dalle varie sfaccettature di ognuno e dalla presenza di ottimi personaggi di supporto tra cui un grande Paolo Villaggio nel ruolo dell’amico professore di Matteo, prossimo alla pensione, che offre continuamente il suo punto di vista sulle varie vicende che accadono.

Il regista Massimo Venier crea una ambiente dai dialoghi brillanti, con le più svariate metafore sulla vita, battute e osservazioni continue, che allo stesso tempo divertono e descrivono dettagliatamente la loro situazione.
Ed il punto di forza del film diviene l’ottima caratterizzazione dei personaggi , nella loro diversa visione del precariato. Chi prende tutto con sarcasmo, chi non vede i problemi come in realtà sono o chi al contrario vede solo positività nel futuro. Ognuno di loro consegna al pubblico un differente approccio alla vita che gli si para davanti, mostrando varie sfaccettature delle loro condizioni.
A differenza del libro da cui prende buona parte della storia, ma soprattutto da cui prende il nome ( http://www.generazione1000.com/ ), la pellicola è più incentrata sullo sviluppo dei personaggi che sul tema sociale. Ma sicuramente lascia il segno su una realtà oramai enormemente diffusa e troppo ignorata.

Voti

  • Effetti Visivi: 6.5
  • Regia: 7
  • Audio: 6.5
  • Storia: 8
  • Character: 8,5
  • Apprezzamento Personale (A.P.): 8
  • Voto Complessivo: 7,5

 

One comment

  1. Suchi says:

    Sicuramente una commedia che mi guarderò volentieri. Se invece volete una visione più triste, guardatevi Tutta la vita davanti 😀

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