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Fringe

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Titolo: Fringe
Genere: Fantascienza
Tipo: Serie tv
Anno: 2008 – in produzione
Stagioni: 1- in produzione
Episodi: 20- in produzione
Durata Episodio: 50′
Data messa in onda: dal 09 Settembre 2008 al 12 Maggio 2009 (USA), dal 31 Gennaio 2009 al 13 Giugno 2009 (Ita)
Sceneggiatura: J.J. Abrams, Alex Kurtzman, Roberto Orci
Cast: Anna Torv, Joshua Jackson, Kirk Acevedo, Mark Valley, John Noble, Jasika Nicole, Blair Brown, Lance Reddick
Produzione: Bad Robot, Warner Bros Television
Network Americano: Fox
Broadcasting Italiano: Pay Tv: Joi – Mediaset Premium, in Chiaro: N/A

Fringe è il nuovo parto mentale di quel geniaccio malato di J.J. Abrams (Lost, M:I:3, Star Trek XI) nel mondo delle serie tv.
Dopo l’abbandono di Lost, Abrams si è subito messo al lavoro su un nuovo progetto televisivo, ideando questo nuovo script televisivo insieme ai suoi fidati colleghi sceneggiatori: Alex Kurtzman e Roberto Orci, con i quali collabora oramai da anni all’interno della sua casa di produzione: la Bad Robot.

Co-prodotta e trasmessa dal network Fox, Fringe è andato in premiere americana il 9 Settembre 2008 catturando fin da subito un discreto numero di ascolti, convincendo il network al rinnovo (quasi-immediato) della serie a 22 episodi per una intera prima stagione.
Fringe, inoltre, insieme a Dollhouse, è rientrato nel progetto “Remote-Free TV” del network, un nuovo test della produzione per inserire più spot pubblicitari, opportunamente ridistribuiti, durante la messa in onda, allungando però l’episodio di una decina di minuti.

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Una delle locandine di Fringe

La serie vuole essere rivolta a tutti gli appassionati di X-Files, rimasti orfani da quel telefilm di cult dal genere horror/fantascientifico, confermando alcune linee di ispirazione (misteri difficilmente spiegabili e coraggiosi agenti FBI) ma negando l’idea di costruirci sopra un remake dell’originale.
JJ Abrams, già dall’inizio della produzione, aveva messo in chiaro che questo suo nuovo progetto televisivo sarebbe stato più semplice da seguire, affermando che anche egli stesso dopo la visione di alcuni dei suoi precedenti lavori(vedi Alias o Lost)  si è ritrovato un po’ disorientato e con poca chiarezza mentale. Di fatto Fringe appare sicuramente molto più lineare e comprensibile; improntando ogni singolo episodio su un singolo e specifico caso e senza lasciare molte cose aperte nega la possibilità allo spettatore di riuscire a collegare tra loro i vari eventi e a mantenree ignoto il quadro chiaro e completo della situazione globale.

Fringe gira intorno all’Agente Speciale FBI Olivia Dunham (Anna Torv – The Pacific, The Secret Life of Us) del reparto Fringe Science dell’agenzia federale. L’inizio di tutto si ha quando la donna, da semplice agente speciale, viene chiamata per risolvere un’inspiegabile accadimento avvenuto all’aereoporto di Boston: il volo di linea internazionale 627 atterra con il proprio equipaggio e i proprio passeggeri completamenti morti per una causa sconosciuta.
L’agente Dunham, conosciuta per la propria efficienza e professionalità nel Bureau, durante le indagini iniziali, viene richiamata da Philip Broyles (Lance Reddick – Dont Say a Word, Lost) il direttore del reparto Homeland Security dell’FBI, il quale gli propone di entrare a far parte della sua squadra speciale nell’ambito della Fringe Science.

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Uno dei primi esperimenti di Bishop

Olivia inizialmente pare molto scettica alla richiesta del Capitano e decide di mettersi alla prova con questo misterioso caso pluri-omicida e solo in seguito decidere se entrare effettivamente nella nuova divisione di Broyles.
Nelle indagini emergeranno particolari alquanto inquietanti e circostanze a prima vista inspiegabili, le quali coinvolgeranno emotivamente la nostra protagonista con un attentato virale al suo partner, nonchè amante, John Scott (Mark Valley – Live!, Boston Legal ), che lo porterà in bilico tra la vita e la morte.

La motivata agente federale cercherà con tutte le sue forze di trovare i colpevoli dell’attentato con l’unica speranza di rimediare una cura per il virus, sfruttando nel frattempo le geniali doti scientifiche del rinomato Dottor Walter Bishop (John Noble – Signore degli Anelli, Scared) e del suo figlio latitante Peter (Joshua Jackson – Ombre dal passato, Cursed). Unico problema per Olivia sarà l’instabilità mentale del Dottore, dovuta ad un grave incidente di laboratorio e un ventennio di prigionia in un’istituto psichiatrico, che la porterà a sottoporsi a rischiosissimi esperimenti mentali a costo di salvare il suo compagno.

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Altra locandina di Anna Torv nella quale mostra uno dei simboli

Nella stagione televisiva appena terminata, Fringe si dimostra uno tra i migliori nuovi prodotti dell’anno, riconfermandosi egregiamente per la prossima stagione con addirittura una seconda stagione completa.
Insieme a Dr.House e 24, il nuovo parto di JJ, si inserisce in USA tra i telefilm con maggior riscontro di pubblico, andando a formare, con gli altri due cult, un monopolio di ascolti nella televisione di proprietà dell’australiano Murdock (la Fox ha avuto una media stagionale di pubblico che va dai 12 mln a episodio per House e 24 e 10-11 mln per Fringe).

Il team di Abrams riesce a creare un qualcosa di unico, rianimando un genere televisivo oramai bandito a qualche sottoprodotto via cavo o subdole repliche di serie cult.
Le idee, le atmosfere e le situazioni sono intriganti e curiose, alimentando continuamente nello spettatore una crescente voglia di sapere (non sicuramente ai livelli di Lost, ma la semi-razionalità e la spiegazione scientifica di tutte le apparizioni ti infondono una voglia di capire e di scoprire davvero enorme)  che lievemente sboccia dalle prime puntate per prendere prepotentemente piede per tutta la stagione.

Fringe può sembrare inizialmente un po’ lento; la sua costruzione storica è basata su singoli casi razionalmente inspiegabili, potenzialmente legati ad un misterioso “schema” di eventi assimilabili a terrorismo tecnologico. Così facendo gli autori hanno tentato un approccio con lo spettatore medio decisamente criptico e misterioso (vedi il metodo Lost, ma meno esagerato) portando avanti, nell’arco della storia, alcuni punti fermi e ricorrenti identità con la lenta prosecuzione della stagione.

big_fringe451Questa mossa ha rischiato inizialmente una bocciatura nel rinnovo da parte della Fox, portando la produzione ad un esame attento dei progetti d Abrams vista la sua iniziale idea di mettere in campo episodi apparentemente estranei al filone della trama principale. Fortunatamente il genietto cinematografico è riuscito, insieme ai suoi compagni, a farsi valere e, mettendo in luce buona parte delle sue idee, ha strappato alla Fox un rinnovo per la stagione completa. Il pubblico, per fortuna sua, ha notevolmente ricambiato il cambio di passo, rispondendo con punte di ascolti veramente alte e portando lo show al livello delle altre serie-pilastro del network.

Oltre alla ottima regia, di cui Fringe fa grande sfoggio fin dalla prima puntata, si può dar gran merito alle caratterizzazione date ai personaggi che, grazie sopratutto al lavoro degli attori, donano tanto charme e carisma ai protagonisti dei venti episodi.
In rilievo tra i protagonisti appare un Joshua Jackson in un ruolo molto marginale, in riferimento al filone di trama principale, ma decisamente necessario per il crescente appeal della serie. Eccezionali invece appaiono le apparizioni di John Noble che nella sua interpretazione del geniale e fuori di testa Dr. Bishop riesce a dare un qualcosa in più allo show, inserendo una discreta dose di umorismo che, in sua assenza, sarebbe di gran lunga ridotto al minimo.

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Poster della serie con Joshua Jackson

Ultime peculiarità di Fringe sta nel racchiudere in ogni puntata simboli, immagini e personaggi nelle scene retrostanti che magari per i più distratti possono essere difficilmente notabili.
Tra questi possiamo osservare innumerevoli marchi di famose aziende tecnologiche (rientrante sempre nella finzione di fringe), codici luminosi e personaggi ricorrenti che “osservano” tutti i fatti e i misfatti.
Il tutto assortito con i soliti siti di viral marketing sparsi per la rete racchiudono una curiosità sempre crescente intorno al mondo di Fringe.

Che dire un prodotto veramente eccezionale che è riuscito a ottenere un ottimo riscontro di fan con soli venti episodi trasmessi. Fringe come sappiamo ritornerà in America a settembre, sempre nei palinsesti Fox, con la sua seconda stagione. Fiduciosi e speranzosi di un più grande miglioramento e un crescendo eccezionale attendiamo il nuovo inizio.
Nel frattempo Fringe è visibile sul canale Joi di Mediaset Premium e presto verrà mostrato anche in chiaro.

Voti

  • Effetti visivi7.5
  • Regia8
  • Audio : 8
  • Storia7
  • Character9
  • Apprezzamento Personale (A.P.)8.5
  • Voto complessivo8

Curiosità

  • Verso la metà della stagione la troupe di Fringe per un deciso risparmio sul budget ha spostato il luogo delle riprese da Boston a Vancouver in Canada, rimanendo formalmente e storicamente stanziata nella città americana.
  • Ogni episodio tratta un elemento della Fringe Science, ossia un fenomeno particolare che avviene alla natura umana a causa o di esperimenti particolari o abilità innate.
  • La media di spettatori americani sintonizzati al network Fox durante la trasmissione di Fringe è stata di circa 10/11 milioni di utenti per episodio.
  • Durante la trasmissione degli episodi prima e dopo gli stacchi pubblicitari venivano mostrati alcuni simboli particolari. Abrams ha ufficialmente rivelato che i simboli racchiudono un loro significato e sono collegati, ma tale significato non ha niente a che fare con la storia principale, è solo un semplice codice cifrato.
  • Ogni simbolo è ritrovabile sul sito ufficiale della serie che permette un’eventuale codifica tramite link esterni opportunamente nascosti.
  • Fringe avvierà la sua seconda stagione nel canale Fox il 17 Settembre 2009.

I Simboli

Ogni simbolo ha un significato e secondo le scoperte online rappresentano un alfabeto cifrato e ogni figura indica una lettera.

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4 comments

  1. Ottima recensione (come sempre). Condivido quanto detto. Fringe è davvero una bella serie tv, ed il finale lascia davvero tantissime strade aperte!

    Non vedo l'ora di guardare la seconda stagione!

  2. Cano says:

    Io invece ho spesso trovato la serie ripetitiva. Gli episodi sono spesso strutturati nello stesso modo. Iniziando con un evento inspiegabile (e generalmente mortale) con l'FBI che si muove a vuoto fino a che il professore non trova la soluzione. Anche l'umorismo derivato dallo stesso professore dopo qualche episodio tende a ripetersi, essendo perlopiù basato sulla sua passione per roba rivoltante o voglia di cibo in situazioni di vita o di morte. In aggiunta, ritengo la protagonista poco interessante rispetto al professore e anche al poco sfruttato (peccato, ha un discreto personaggio) Joshua Jackson.

    Insomma, qualche episodio della serie è buono (compreso il finale di stagione), ma la serie nella sua interezza la ritengo pesante.

  3. sommococa says:

    Mi trovo u po' nel mezzo rispetto a ciò che avete detto

    Il finale è davvero spettacolare e, come dice Andrea, lascia tantissime strade aperte, però spesso, come invece puntualizza il Cano, gli episodi hanno un climax ed un intreccio molto ripetitivo, il che può risultare davvero pesante.

    In ogni caso non mi ha mai stancato la figura del professore, ne quella di Peter (Joshua Jackson) che ho invece trovato azzeccate e sfruttate a sufficienza (entrambi geniali, ma personificazione di razionalità e follia, sempre assieme, connubiati, equivalenti, fanno esattamente quello che ci si aspetterebbe da persone come loro, tempo su video simile ad entrambi, ottimo). Notevoli anche i personaggi più secondari, comunque sufficientemente caratterizzati.

    Per sintetizzare diciamo che non avrei dato 8, ma almeno un 7 ci sta tutto!

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