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Alice in Wonderland

Titolo Originale: Alice in Wonderland
Anno: 2010
Nazione: Uk
Genere: Fantastico, Avventura, Animazione
Durata: 110′
Regia: Tim Burton
Cast: Johnny Depp, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Crispin Glovet, Anne Hathway, Stephen Fry, Christopher Lee, Michael Sheen, Alan Rickman, Timothy Spall
Data di uscita cinematografica: 25 Febbraio 2010 (Uk), 3 Marzo 2010 (Ita), 5 Marzo 2010 (USA)
Produzione: Roth Films, Team Todd, Tim Burton Productions, Walt Disney Pictures, The Zanuck Company
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Soggetto: Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll

La Disney e Tim Burton ritrascinano sul grande schermo una delle favole più conosciute al mondo, una storia capace di colpire il cuore di adulti, adolescenti e bambini nel medesimo modo, un pezzo unico della letteratura e dei classici Disney.

Burton cerca di recuperare il filo che Carroll e la Disney avevano lasciato in sospeso, narrando la storia di una Alice più grande e più “matura“, intrappolata ancora in un limbo tra maturità e infanzia, nel quale, grazie alla sua fantasia, riesce a ritrovare il Paese delle Meraviglie, luogo visitato da piccola ma dimenticato col passare dell’età.

Alice (Mia Wasikowska – Defiance, Amelia), durante una segreta e stravagante festa, imbarazzata dalle attenzioni volte su di lei da tutti gli ospiti, fugge nella solitudine del grande giardino della Villa, dove attirata da un curioso coniglio, finisce per seguirlo dentro una grande buca, rientrando così nel dimenticato paese delle meraviglie.

Alice arriva in Wonderland

Dopo un primo acchito di incertezze, dubbi e stranezze, Alice ritroverà i suoi vecchi amici: il Cappellaio Matto (Johnny Depp – Nemico Pubblico, Parnassus), Lo Stregatto (Stephen Fry – V x Vendetta, Operazione Valchiria), il Bianconiglio (Martin Sheen – Frost/Nixon, Blood Diamond) e il Brucaliffo (Alan Rickman – Harry Potter, Sweeney Todd), venendo così a conoscenza degli avvenimenti accaduti successivamente la sua partenza e lo stato di terrore in cui il Regno è precipitato a causa dell’avvento della Regina Rossa(Helena Bonham Carter – Fight Club, Sweeney Todd).

Johnny Depp è il Cappellaio Matto

Il film a primo acchito appare subito molto ambiguo; di fatti a  fine visione lo spettatore esce sicuramente soddisfatto e gratificato, rianimato forse da quel senso di infanzia che le vicende di Alice ci hanno suscitato in passato.
A freddo possiamo invece dire che Alice in Wonderland è forse uno tra i peggiori film di Tim Burton, lungi da me dire che sia una cattiva produzione o un film orribile, anzi il film è buono, ma semplicemente perchè la pellicola è una chiara operazione di marketing Disney, nel quale la casa di produzione, da dietro la cinepresa,ha pilotato qualunque cosa, regista, storia, attori e ambientazione.

Di Burton si nota molto poco, qualche sequenza registica facilmente riconoscibile, qualche scenario inimitabile e il senso di grigiore in alcune scene del film. L’ambientazione stessa, immaginata dal pubblico per mesi e mesi data la vena artistica burtoniana delle sue precedenti pellicole, viene totalmente annullata da una chiara e pura costruzione Disney ispirata o “aiutata” dal visionario Tim. Addirittura il castello rosso della Regina cattiva sembra una citazione limpida al castello della ditta produttrice di cartoon.

Il gremito cast compie una prova ordinaria, non si notano particolari eccellenze artistiche o interpretazioni epocali. Helena Bonham Carter, forse la migliore tra tutti, appare sempre molto versatile e ironica, bravissima nel suo ruolo riesce unicamente lei a dare profondità ad un personaggio; Johnny Depp per contro, presente addirittura per il 90% del film, risulta assolutamente insipido, poco incisivo e molto banale, definibile quasi  una copia sbiadita di un Jack Sparrow qualunque.
Per contro divertono e arricchiscono di più il film i personaggi virtuali, egregiamente creati e sviluppati, ridoppiati in seguito da personaggi di rilievo del cinema europeo.

Poster Promozionale

La storia è la più classica delle fiabe: ritmo costante, dialoghi banali e costanza narrativa; orfana però di climax narrativi e punti di pausa visiva, inizia di fretta e furia e non si ferma mai fino alla fine, quasi affogando lo spettatore in una narrazione bambinesca, senza mai affondare le unghie in chi osserva.
Perfino la morale: “capire che si è cresciuti per vivere nella fantasia, assumersi le responsabilità e diventare grandi” sembra un po’ lanciata li a caso, senza convinzione o espressività.
Insomma la pelicolla è uno tra i più classici della Disney, una storia convenzionale che non esce dalle righe del fantasy, riprodotto con tecnologie innovative e interpretato da attori famosissimi, capace solamente di imprimere un senso di tirato via e un amaro in bocca unico per i più critici. Forse se la Disney lo avesse prodotto direttamente in cartoon o 3d-cartoon avrebbe colpito nel segno o almeno avrebbe colmato le aspettative. Al contrario questo Alice si fa guardare ma non entusiasma, lasciando troppo un senso di piattezza e semplicità in un mondo tutt’altro che semplice.

Caroll a metà ‘800 e la trasposizione Disney successiva avevano costruito le vicende sulla totale pazzia, quel totale non-senso che trasportava Alice in una avventura pienamente fuori di testa, una pazzia ragionata che ha scalfito l’animo di ogni lettore/spettatore.
Questo Burtisney invece ragiona troppo, costruendo una storia e una morale troppo direzionata e guidata, lasciando poco al caso e all’irriverenza fanciullesca.
Che sia veramente l’ora anche per Burton di assumersi le proprie responsabilità e diventare grande? Lo speriamo vivamente, dato che per i più vivi fan burtoniani, Alice è una dolce e tremenda sofferenza.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 6.5
  • Audio : 7
  • Storia : 6+
  • Character : 6.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6+
  • Voto complessivo : 6.5

Curiosità

  • Il Drago Ciciarampa, il mostro sanguinario della Regina Rossa, è stato disegnato in base ad un disegno originale di John Tenniel. La voce del Drago è prestata da Christopher Lee (007-l’uomo dalla pistola d’oro, Star Wars).
  • Depp per le riprese ha girato sempre da sola e, come la maggior parte del cast, sempre dietro green screen.
  • Il Fante di Cuori ha nell’occhio una benda a forma di cuore che è rossa quando parla con la sua Regina e nera quando compie azioni cattive.
  • Quando Alice arriva nel paese delle meraviglie si può riconoscere sullo sfondo l’albero delle morti de “Il mistero di Sleepy Hollow”, film dello stesso Burton.
  • Le movenze della Regina Bianca, ricordano molto Biancaneve.
  • I figli di Burton e di Helena Bonham-Carter compiono un cameo nel film.

One comment

  1. Che dire, il film mi è piaciuto. Ma concordo: non è un film di burton, o perlomeno c'è una "fedeltà" a quella che è alice (intesa forse anche come opera disney e non solo carrol) che ha eliminato ogni possibile personalizzazione del regista.

    Tutto sommato si esce dalla sala soddisfatti, ma forse i nomi in gioco (Burton, Depp) hanno creato davvero troppa aspettativa per un buon film, che però non potrà andare oltre.

    Riguardo al cappellaio io l'ho trovato molto interessante, ma confermo (con dispiacere) la somiglianza con Sparrow, soprattutto nelle movenze (lampanti quando cammina sopra il tavolo).

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