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Parenthood (2010)

Titolo Originale: Parenthood
Tipo: Serie Tv
Genere: Drama
Anno: 2010 – in produzione
Stagioni: 1+
Episodi: 13+
Durata Episodi: 42′
Nazione: USA
Sito Ufficiale: http://www.nbc.com/Parenthood/
Cast: Peter Krause, Maura Tierny, Lauren Graham, Dax Shepard, Monica Potter, Erika Christensen, Sam Jaegar, Savannah Paige Rae, Sarah Ramos, Max Burkholder, Joy Bryant, Miles Heizer, Mae Whitman, Bonnie Bedelia, Craig T. Nelson
Ideatori: Jason Katims e Ron Howard
Produttore esecutivo: Ron Howard
Network: NBC
Sigla di Apertura: Forever Young di Bob Dylan


Ron Howard (Arrested Development, Frost/Nixon) a distanza di qualche anno dal grandissimo Arrested Development, torna nell’universo televisivo con un progetto complicato e decisamente più serio rispetto a quello precedente.

Il format in questione è Parenthood, un nuovo “family drama”, basato proprio sull’omonimo film di Howard del lontano 1989. Il plot sembra stare molto a cuore a Ron che, dopo il successo al cinema (Conosciuto in Italia con il nome: Parenti, Amici e tanti guai, che vedeva la partecipazione di attori del calibro di Steve Martin, Keanu Reeves, Rick Moranis e Joaquin Phoenix) aveva già tentato nei primi anni ’90 di proporre il progetto come serie tv in chiave comica, non ottenendo però il successo sperato e vedendosi naufragare il progetto dopo solo 12 episodi.

La famiglia di Adam Braverman

A distanza di venti anni, Howard rispolvera il suo vecchio progetto, riscrivendolo sotto il genere “drama” e apportando le giuste variazione di sorta, appoggiandosi al network  NBC, emittente sicuramente più morbida in fatto di ascolti e improntata più sulla qualità e l’importanza della serie che sui grandi risultati.

Parenthood narra le vicende della numerosa famiglia Braverman.
Composta dai due nonni e da 4 figli con le relative famiglie, nella serie viene trattata la vita di ogni singolo nucleo familiare, i problemi di convivenza, la crescita dei figli, i problemi lavorativi e affettivi, intrecciando ad essi i pareri, i supporti e le contraddizioni degli altri familiari..

La famiglia nasce dai due membri più anziani. Zeek Braverman (Craig T. Nelson – Blades of Glory, Avvocato del Diavolo) e Camille Braverman (Bonnie Bedelia – Die Hard, Die Hard 2) hanno quattro figli adulti e vivono in una grande casa nella California del Nord; da qualche tempo il loro rapporto è divenuto un po’ gelido a causa di una anomala sfiducia reciproca, ma essendo sposati da tantissimi anni, non vogliono perdere tutto quello costruito negli anni.

Loro primo genito è Adam Braverman (Peter Krause – Dirty Sexy Money, The Lost Room, Truman Show) un padre protettivo e responsabile, considerato da tutti il più saggio e il primo a cui chiedere consiglio, viene definito un padre modello, ma i suoi problemi familiari sono più profondi che di un semplice litigio o di vizi adolescenziali. Sposato con Kristina Braverman (Monica Potter – Trust Me, Saw), considerata da tutti un appoggio emotivo per la sua sicurezza e tranquillità,  assieme hanno due figli: Haddie, una ragazza adolescente in pieno sviluppo ormonale, e Max figlio di 8 anni affetto dalla Sindrome di Asperger, una sorta di autismo particolare che insidierà nelle spalle dei due genitori un impegno enorme.

Nonno Zeek e la figlia Sarah

Secondo genita è Sarah Braverman (Lauren Graham – Babbo Bastardo, Una mamma per amica) donna da una adolescenza vivace e complicata, ha sposato precocemente una mezza-rockstar, con la quale ha vissuto per anni al giro per l’America, partorendo anche due figli Amber (Mae Whitman – Arrested Development, Boogeyman 2) e Drew. A causa dei problemi finanziari e del divorzio, Sarah, assieme ai figli, è costretta a lasciare la vita a Fresno e tornare a casa dei genitori.

Crosby Braverman (Dax Shepard) è il secondo figlio maschio. Ragazzo di 32 anni senza pensieri in testa, vive in una barca ormeggiata al porto. Attualmente il suo stile di vita è quello di un adolescente cresciuto: lavoro, riposo e divertimento, passando da una donna all’altra e costretto ad una relazione adulta dalla fidanzata, alla ricerca di un rapporto serio. Il mondo in cui vive, verrà scombussolato dall’arrivo di un figlio di 5 anni, di cui non ne era neppure a a conoscenza.

Ultima ma meno importante componente è Julia Braverman-Graham (Erika Christensen – Lie to Me, Six Degrees) è un ambizioso avvocato dalle grandi possibilità di carriera; sposata con Joel Graham (Sam Jaeger – Eli Stone) un ex- imprenditore immobiliare, il quale non appena nacque la loro primogenita Sidney, in accordo con la moglie, ha lasciato il lavoro per occuparsi della casa (Un casalingo), in modo da lasciare alla moglie la possibilità di una scalata carrieristica.

Max, figlio di Adam (un piccolo grande attore)

Il family drama è un genere forse un po’ datato, negli ultimi anni va troppo di più il polizesco, forse per la difficile rappresentazione di una realtà familiare quanto mai veriteria o forse per gli argomenti narrativi già eccessivamente sfruttati.
Per questo si è puntato su una famiglia assai numerosa e capace di una contemporanea pluralità di storie ed eventi paralleli.
La serie, come dire, è ancora un po’ acerba, sta tastando il terreno e tentando di farsi conoscere, senza andare ad mordere subito su una storyline pesante, ma navigando in una normalità familiare quasi divertente. Fin dai primi 13 episodi Parenthood impressiona, diverte e piace, restando nell’animo dello spettatore per la sua rappresentazione aperta dei problemi familiare più moderni e la straordinaria ironia con il quale si affrontano alcune cose.

Parenthood è principalmente una serie alla ricerca della qualità; investendo prima di tutto su cast importante, si notano fin da subito le straordinarie doti degli attori, improntando fin da subito le basi della serie sull’introspezione dei propri personaggi, innalzando come centro di gravità il ruolo dei sempre ottimi Peter Krasue e Lauren Graham.

Se non bastasse questo ad arricchire tutto ciò, possiamo lodare anche i dialoghi, tutti ottimamente scritti, pensati e sviluppati, facendo sprofondare lo spettatore in un’atmosfera di intimità familiare, capace di metterlo a proprio agio e farti sentire parte del Team Braverman.
Un’ironicità senza pari che smorza quel clima di drammaticità  lancia Parenthood come nuovo prodotto della giungla televisiva americana, convinti che sulle spalle forti di Ron Howard, possa divenire qualcosa di diverso dai moderni canoni di drama.

Voti

  • Effetti visivi: 6.5
  • Regia: 8
  • Audio: 7
  • Storia: 7.5
  • Character: 8
  • Apprezzamento Personale: 8
  • Voto complessivo: 7.5

Curiosità

  • La serie inizialmente era programmata per iniziare il 23 Settembre 2009 sulla NBC, ma è stata posticipata a causa della scoperta di un cancro al seno al’attrice Maura Tierney (E.R., Bugiardo Bugiardo). La sfortunata attrice è stata poi sostituita da Lauren Graham per l’interpretazione di Sarah.
  • Il pilot della serie è stato girato nella California del Nord, dove è ambientata la storia, mentre i successivi episodi sono stati filmati a Los Angeles.
  • Parenthood è stato rinnovato per una seconda stagione.
  • Ad oggi è ancora inedita in Italia.

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