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Lie to Me*, Seconda Stagione

Titolo: Lie to Me*
Genere: Drammatico/Procedurale
Tipo: Serie tv
Anno: 2008 – in produzione
Stagioni: 3+
Episodi: 35+
Durata Episodio: 40′
Ideatore: Samuel Baum
Sceneggiatura: Samuel Baum e Dustin Thomason
Cast: Tim Roth, Kelli Williams, Brendan Hines, Monica Raymund, Mekhi Phifer, Hayley McFarland
Produzione: Fox Television, Samuel Baum, Brian Grazer, David Nevins
Network Americano: Fox
Tema d’apertura: Brand New Day di Ryan Star

Samuel Baum e Tim Roth (Incredibile Hulk, Lie to Me*) continuano a dipingere le favolose vicende dello psicologo delle emozioni Cal Lightman e della sua fantastica troup di colleghi nel lavoro più bizzarro del mondo.
Dopo un discreto successo per la prima stagione e un rinnovo per la successiva, lo show è ripartito di gran foga a Settembre mantenendo per diversi mesi un buon zoccolo duro di telespettatori, vincendo sia un buon rating/share che il rinnovo a stagione completa.

Lightman al lavoro con uno dei suoi sospettati

Fox infatti, successivamente l’ordine di un totale di 22 episodi per la seconda serie, ha tenuto saldo Lie to Me fino alla pausa invernale notando, a poche settimane di distanza dal rinnovo, un inaspettato calo .
Forse a causa della troppa ripetitività e della vena procedural troppo marcata si è avvertita questa controtendenza, spinta daltronde anche dal surplus di primetime in casa Murdoch (Da Gennaio partiva 24 Day8 [precedenza assoluta] e l’unico slot libero è stato preso dal test Human Target), che ha costretto la serie a subire un lunghissimo stop, trovando spazio per la trasmissione degli ultimi episodi soltanto da Giugno a Settembre.
Tutto ciò ha compromesso la sicurezza televisiva della serie, andando a fargli addirittura rischiare un eventuale bocciatura per il rinnovo, caso sfumato grazie alla sudata e tarda conferma da parte di Fox (il quale ci tiene alle proprie serie) di almeno 13 episodi per la futura terza, lampante avvertimento di una prossima cancellazione se il rating/share fosse continuato a calare.

Cal Lightman (Tim Roth) continua sbarazzino il suo difficile lavoro da scienziato, incontrando in questo anno solare un nemico molto viscido e cattivo, con il quale hanno dovuto combattere tutti nel bene o nel male: La Crisi Economica.
Ebbene si, dopo varie problematiche familiari, vizi e principi rinnega-soldi, il Lightman Group entra in una grave crisi economica la quale metterà a repentaglio per alcuni episodi il futuro della società.
Incurante di tutto ciò Cal continua il suo lavoro, divertendosi come non mai in giro per la città smascherando bugie eclatanti e clamorosi segreti personali e governativi.

Il bravissimo e istrionico Tim Roth

Lie to Me* possiede qualcosa di particolare. Se di fatti nei primi 13 episodi avevamo asserito che fosse troppo simile al contendente The Mentalist, entrambi gli show, dalla seconda stagione, prendono strade diverse.
Tim Roth porta il suo scienziato in un piano più scientifico, pratico e investigativo, costruendo l’enigma seriale in una base di realismo e di condivisione, mettendo così lo spettatore in un piano razionale ad alta attenzione, catturando con la logica e le graduali indagini la mente dell’osservatore.

La fattura dello show è sicuramente invidiabile, i particolari sono a dir poco fantastici. C’è da dire che tutto ciò è possibile grazie alla bravura di Roth; se di fatto in molte serie asseriamo che lo show è tenuto in piedi solo dal protagonista, qui possiamo averne il più esempio lampante dato che Lie to Me senza l’attore inglese, non avrebbe modo di esistere.
Egli di fatto riesce a dare una caratterizzazione unica e personale, costruendo ogni puntata sulle sue spalle  e portandola avanti col carisma che gli concerne. Addirittura al ritorno della lunga pausa troviamo un Roth molto più dinamico ed espressivo, talmente bravo da rendere la personalità del suo Lightman qualcosa di strano, indecifrabile e assolutamente curioso.

Poster Pubblicatario

Però come si dice non tutte le ciambelle vengono col buco e anche Lie to Me possiede una grossa lacuna.
A mio parere l’impronta troppo procedural (casi singoli puntata per puntata) limita troppo lo sviluppo dello show e l’eventuale affezionamento dello spettatore ( secondo me già limita molto i procedural polizzeschi di CBS, ma loro se lo posson permettere, visti gli enormi ascolti che hanno e forse sanno come farli) sopratutto per prodotto come questo, non adatto alla ripetitività investigativa e mancante di una linea da seguire
Credo fortemente che se fosse aggiunto qualcosa di solido, come un nemico, un obiettivo, un qualcosa su cui puntare lo sviluppo storico e personale (limitando così le, divertenti sì, metodiche e noiose indagini personali di Cal in ogni episodio) si avrebbe un incremento produttivo enorme; ma questa si sa, è solo una mia opinione.

Lie to Me* continua discretamente bene, riscontrando un buon share di pubblico nonostante la trasmissione ESTIVA degli ultimi 10 episodi.
Non preoccupatevi però, in America starà finendo pure la seconda serie, ma una terza di tredici iniziali episodi è già stata confermata e; sorpresa sorpresona, ripartirà quasi subito nel palinsesto Fox (Fine seconda serie con l’ep. 2×22 il 13 Settembre 2010, Inizio nuova con l’ep. 3×01 in data 10 Novembre 2010). Una buona notizia sicuramente per i fan, ma di certo l’ennesimo avvertimento da parte di Murdoch verso Baum  “Noi ci teniamo ai nostri show e il palinsesto è discretamente pieno, quindi se vuoi un rinnovo vedi di meritartelo” (frase personale dell’autore immaginando lo stile Fox).

Attendiamo con ansia questa nuova fine-inizio di Lie to Me, felici che almeno Roth ci farà compagnia anche per tutto l’autunno-inverno.

Voti

  • Effetti visivi: 7.5
  • Audio: 8
  • Storia: 7-
  • Character: 9
  • Apprezzamento Personale: 8
  • Voto complessivo: 7.5

2 comments

  1. Bella! Un finale pieno di emozioni, interamente concentrato sul trasportare lo spettatore nella dimensione di lie to me. La seconda serie, pur mantenendo le puntate tra loro slegate, è davvero emozionante e coinvolge lo spettatore. E' vero, manca un filone principale che ad oggi è costituito dalle briciole di vita privata dei protagonisti.

    Ciononostante penso che questa seconda serie sia davvero riuscita.

  2. aury says:

    Io credo che lie to me sia una serie assolutamente fantastica, perchè, si che in ogni episodio c’è un tema del tutto estraneo all’episodio precedente o successivo, ma, grazie questo anche alla non trascurabile bravura di Tim Roth e alla sua recitazione quasi iptonica, ogni episodio ti trasporta in un turbine di suspense e di batticuore…. Trovo che sia una serie fantastica, senza alcuna pecca… Il mio voto??? Bè, lo trovo abbastanza semplice: 10!

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