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Daniel Levitin – Fatti di musica. La scienza di un’ossessione umana

Titolo originale: This is your Brain on Music. Understanding a human obsession.
Traduttore: Susanna Bourlot
Editore: Codice, Torino (2008); Le Scienze
Prefazione: Wu Ming

Oggi la musica non è più vista soltanto come una forma di divertissement. Nuove discipline come la musicoterapia e l’etnomusicologia sono andate al di là dello studio della musica come arte liberale, analizzando gli effetti che questa ha avuto e ha sulla società, sia a livello ontogenetico che a livello filogenetico.

Negli ultimi decenni anche la neurologia si è dedicata alla musica tramite lo studio del comportamento dei neuroni durante la percezione e la produzione di suoni musicali. La neuroscienza si è quindi aperta a un ambito che solo apparentemente è di esclusiva natura artistica. La musica è una disciplina fatta di regole e sintassi (come il linguaggio, del resto, di cui è una forma particolare e non-verbale) che genera risposte ben precise a livello cerebrale. Il cervelletto è la sede delle emozioni generate dall’ascolto della musica; l’ippocampo registra i nostri ricordi musicali; le varie sezioni della corteccia sono responsabili della decodifica delle componenti del suono: altezza, tempo, ritmo, timbro.

Daniel Levitin è una delle massime autorità del settore, di quella “Neurologia della Musica” (anche chiamata in gergo tecnico “Music and the Brain” dal capolavoro-pilastro di Critchley e Critchley) che ha evidenziato il ruolo niente affatto marginale delle sette note nella medicina e nella psichiatria.
Partendo dalla propria esperienza personale e citando alcuni dei principali brani della discografia mondiale, Levitin spiega con chiarezza anche ai non esperti quali sono le attività cerebrali innescate dalla musica, descrivendo in maniera semplice e diretta quali sono gli scopi di questo ramo della neuroscienza.

Definito da Sting “un’eloquente e poetica esplorazione della paradossalità della musica”, Fatti di musica. La scienza di un’ossessione umana è un vero e proprio must-have per chiunque ami quest’arte. Il nostro comportamento è profondamente influenzato dalla musica che ascoltiamo e non siamo di fronte a bislacche teorie new-age o chiacchiere da ciarlatano. Il libro di Levitin raccoglie le ricerche dei più importanti neuroscienziati contemporanei, sottolineando la grande portata della musica nella vita di tutti i giorni.
Non è un caso che Levitin, prima di diventare psicologo cognitivo, sia stato un musicista rock.

Una guida indispensabile per gli psicologi di oggi e una pietra miliare per i neurologi contemporanei.

Ndr: la traduzione del titolo non è forse delle più riuscite… “Fatti di musica” ha una connotazione piuttosto ambigua in italiano… Molto meglio (e senza dubbio più “scientifico”) l’originale “This is your Brain on Music”, Musica e Mente.

Pertinenza con la materia: 10
Capacità di Comunicazione: 10
A.P. : 10
Voto Complessivo: 10

2 comments

  1. Simone says:

    Cito Giovanni del Vecchio:
    “[…] non era facile rendere al lettore italiano quella che per l’americano medio è la parafrasi di un vecchio slogan reaganiano contro la droga; si trattava di uno spot televisivo che mostrava prima un uovo intero, poi un uovo rotto mentre una voce ammoniva “This is your brain on drugs “ (“Questo è il tuo cervello sotto l’effetto della droga”). […] Il titolo italiano, con una parallela allusione al verbo “farsi” che spesso viene adoperato per indicare l’uso di stupefacenti, recita “Fatti di musica”

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