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Autore: Dany

Daniel Landi approda su WebspaceMelodies come Recensore occasionario, dedicandosi sopratutto ad articoli di cinema di grande livello. Col passare del tempo e l'esperienza acquisita, Dany si concentra sopratutto su ciò che ama (24, Heroes, F&F) ampliando le sue conoscenze nel recensire e l'abilità
Col passare del tempo, improntando più i suoi articoli sul Cinema e le Serie TV, riesce a sostenere WM raddoppiando nei mesi estivi del 2008, le visite al sito, sottoponendosi a grande attività su articoli su argomenti ricercati e ben conosciuti tra i fan.
Nel settembre insieme al suo collaboratore/scrittore Cano viene promosso ad Editore, occupando un ruolo di organizzazione e sistemazione della coda di pubblicazione, amministrando secondo le esigenze tutte le priorità; senza tralasciare il lato scrittore.

The Closer

Titolo: The Closer
Genere: Drammatico/Polizesco
Tipo: Serie tv
Anno: 2005 – in produzione
Stagioni: 6+
Episodi: 88+
Durata Episodio: 45′
Ideatore: James Duff, Michael M. Robin, Greer Shepard
Cast: Kyra Sedgwick, J.K. Simmons, Corey Reynolds, Robert Gossett, G.W. Bayley, Tony Denison, Michael Paul Chan, Raymond Cruz, Phillip P. Keene, Jon Tenney, Gina Ravera
Produzione: The Shepard – Robin Company, Warner Bros. Television
Network Americano: TNT

In onda dal 2005 sul canale via cavo TNT, The Closer è un procedurale polizesco ideato dallo scrittore televisivo James Duff e prodotto direttamente dalla Warner Bros Television.
L’alto budget con il quale la Warner ha spinto lo show ha permesso un ottimo sviluppo della serie, rendendola assai particolare e “diversa” dal genere canonico dei procedurali, dotata inoltre di una cast di alto livello.

In realtà The Closer non è un vero e proprio procedurale, di fatti è più simile ad un Crime Drama, contraddistinto da tematiche, sistemi e ambientazioni decisamente ciniche, sporche e cupe.
La vervè e lo stile della serie è una cosa introvabile in altri show, un tratto unico che ipnotizza lo spettatore in ogni episodio mantenendo proprio l’attenzione fissa agli eventi, nonostante siano narrati con una problematica lentezza narrativa.

Brenda Johnson e il Sgt. Gabriel

Brenda Leigh Johnson (Kyra Sedgwick – Gamer, Cambio di Gioco) è un poliziotto appena trasferitosi a Los Angeles su richiesta del Capo della Polizia Will Pope (J.K. Simmons – Burn after Reading, Tra le nuvole), il quale le affiderà il ruolo Vice Capo del Distretto e leader di una Squadra Speciale per gli omicidi.
Brenda è un ottimo detective, addestrata dalla CIA ed ex-amica intima di Pope, si è fatta un nome nel distretto di Atlanta, grazie alla sua inflessibilità, testardaggine e un metodo investigativo assai duro ma funzionale. La Johnson ha una abilità speciale per gli interrogatori nel quale, grazie alla sua capacità intuitive, riesce sempre a far dire al sospettato ciò che vuole o a scoprire tutto ciò che non va.

Attorno a lei verrà creata una nuova squadra omicidi composta direttamente dai migliori membri del dipartimento attualmente in servizio.
Questo spostamento e l’inserimento di un nuovo capo venuto dal nulla, porterà i sottoposti ad avere un iniziale astio nei confronti di Brenda, amplificato ancora di più dai modi eccessivamente rudi e istintivi di quest’ultima, la quale dovrà combattere per le proprie indagini con una squadra che sicuramente non la apprezza e le creerà molti problemi.

Foto del cast

The Closer è un bellissimo show, caraterrizato fin dai minimi dettagli stilistici e caraterriali; viene presentato con un aspetto visivo assai sporco, metodico e molto dark, che potrebbe portare lo spettatore a disgarbare la ciclicità di ogni episodio. Il vero punto forte verrà più avanti e sarà apprezzato solo da un appassionato attento e sveglio.
Lo show tiene in cura sopratutto gli aspetti emozionali, caratteriali e d’interazione, facendo apprezzare ogni personaggio per il suo diverso, reale e particolare carattere personale.
In primis la fantastica Brenda (dotata di una interpretazione della Sedgwick FUORI DALL’ORDINARIO) dotata di una miriade di dettagli, tic, problemi che appariranno col passare degli episodi, rendendola il personaggio sempre più curioso, irriverente e appassionante (non svelerò niente per lasciarvi il gusto di scoprire).
Da non sottovalutare però anche tutti gli altri personaggi secondari, Will Pope in primis preoccupato sempre per il proprio distretto ed estremamente donnaiolo, Il Sergente Gabriel leale ed onesto, Detective Provenza (GW Bailey – Scuola di Polizia) sfacciato e sfaticato pronto a tutto per risolvere i suoi casi e molti altri ancora.

Il grande J.K. Simmons è Will Pope

The Closer è una serie polizesca di qualità; costruita con una fattura che in pochi altri spettacolo troviamo, appassionerà sicuramente lo spettatore proponendo allo spettatore qualcosa di particolarmente diverso dal classico procedurale. Lo show è  oramai giunto alla sua sesta stagione in via cavo e continua imperterrito la sua splendida vita su TNT, rappresentando per il network il più longevo e forte successo, arrivando addirittura a raggiungere il traguardo di spettacolo con il maggior numero di ascolti in tutto il via cavo.

La serie ha raggiunto anche le lande italiane nelle silenziose seconde serate di Italia 1, dimostrando anche qui il suo incredibile successo, accapparrandosi ottimi numeri e risultati per una serie tv in seconda serata.

Convinti che il successo di The Closer continuerà per molto ancora, consigliamo a tutti di dargli un occhio, intanto attendiamo la seconda stagione qui su WM.

Voti

  • Effetti visivi: 7
  • Audio: 8
  • Storia: 8
  • Character: 9
  • Apprezzamento Personale: 7.5
  • Voto complessivo: 7.5

The Joneses (2010 film)

Titolo Originale: The Joneses
Anno: 2009
Nazione: USA
Genere: Commedia
Durata: 96′
Regia: Derrick Borte
Cast: David Duchovny, Demi Moore, Amber Heard, Gary Cole, Glenne Headly, Ben Hollingsworth, Lauren Hutton, Chris Williams, Catherine Dyer, Robert Pralgo, Christine Evangelista
Data di uscita cinematografica: Ottobre 2010 (ITA), 16 Aprile 2010 (USA)
Produzione: Echo Lake Productions, Premiere Pictures
Distribuzione: Mikado

Scritto, prodotto e diretto da Derrick Borte; The Joneses è proprio l’esordio cinematografico di questo sconosciuto regista dotato di un curriculum più “musicale”. Per la sua prima opera Borte è riuscito ad accapparrarsi attori del calibro di David Duchovnny (Californication, X-files), Demi Moore (Mr.Brooks, Striptease) e Amber Heard (Zombieland, Strafumati), scelte risultate assai giuste per la costruzione di una famiglia assai glamour.

Il film è una sprizzante commedia dalle tinte un po’ drama (in inglese viene definita drama-comedy), difficilmente piazzabile in un genere unico, ma definibile più un insieme dei due generi.

Duchovny è Steve Jones

I Jones sono una famiglia appena trasferitasi in un zona residenziale di lusso, apparentemente normale riescono grazie al loro charme a farsi molti amici nel vicinato, infondendo a chi gli sta attorno una curiosità e un fascino per il loro stile di vita davvero enorme.

In breve tempo la famiglia diventerà la più amata e richiesta della zona, maturando amicizie su amicizie e incrementando vertiginosamente il loro già grande carisma. I Jones diventeranno talmente popolari che ogni persona a loro vicina, sentirà il bisogno di assomigliare sempre di più a loro, partendo dal modo di vestire fino ad arrivare a tutti gli accessori di ultima tecnologia posseduti dalla famiglia, innescando così un meccanismo di imitazione/gelosia da diventare talmente grande da essere quasi inquietante.

Ma sotto tutto questo particolare fascino e charme conquistatorio c’è qualcosa di mirato e forte; infatti sotto le sembianze della bellissima e invidiatissima famiglia Jones si nasconde qualcosa di veramente terribile che potrebbe dare un colpo enorme alla tranquilla routine lussuosa di un quartiere alto-borghese.

Duchovny e la Moore in una scena del film

La trama descritta è ovviamente un po’ scarna, ma tutto ciò è dovuto dalla mia volontà di non voler spoilerare i punti cardine di una storia quanto mai originale e frizzante.
Borte da una stravagante e difficile idea costruisce una pellicola piacevole, carina irriverente; catalogata come commedia e dotata di una mutazione da fargli trascendere il drama puro per poi tornare alle origini. Il cast ben fornito compie il suo ottimo e regolare lavoro, Duchovny è sempre fantastico nel suo ruolo di uomo affanscinante e sempre al centro dell’attenzione; Demi Moore autoritaria e tendenzialmente alla moda, impressiona altrettanto alle redine di una unità familiare quanto mai fuori dal comune.

The Joneses è una pellicola dalle particolare tematiche sociali; glamour, alla moda e dotata di una piacevole ironia visiva, riesce a far funzionare i suoi addendi trovando un risultato assai gradevole e funzionale.
Consigliato a tutti per una bella serata in compagnia.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 7
  • Audio : 6.5
  • Storia : 7-
  • Character : 6.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 7
  • Voto complessivo : 6.5

Repo Men

Titolo Originale: Repo Men
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere: Sci-fi/Action/Thriller
Durata: 111′
Regia: Miguel Sapochnik
Cast: Jude Law, Forest Whitaker, Liev Schreiber, Alice Braga, Carice von Houten
Data di uscita cinematografica: 19 Marzo 2010 (USA)
Produzione: Relativity Media, Stuber Pictures
Distribuzione: Universal Pictures

Repo Men è un fanta-thriller futuristico diretto dal quasi sconosciuto Miguel Sapochnik. Nonostante la scarsa fama e la difficoltà traspositiva nel comprimere il lungo libro “Repossession Mambo“, Sapochnik, con l’aiuto di due attoroni del calibro di Jude Law (Sherlock Holmes, Alfie, Parnassus) e Forest Whitaker (La notte non aspetta), riesce a creare qualcosa di buono, non nei canoni del capolavoro certo, ma di sicuro piacevole, divertente e curioso.
Forse con qualche tinta troppo horror (perchè tutti dipingono il futuro come una società buia, criptica e fredda dove la maggior parte degli uomini vivono di vagandaggio?), Repo-Men è ambientato nel 2025, dove la scienza moderna ha conquistato traguardi inimmaginibili e l’anima del mondo è oramai il denaro.

Remy chiude un finanziamento

La Union è una società a livello mondiale che, grazie al perfezionamento di creazioni bio-meccaniche, riesce ad assicurare all’uomo una vita più longeva e tranquilla, lontano dalle malattie più critiche per l’organismo, amputazioni o problemi organici.
La Union vende organi artificiali di ultima generazione, facendoli pagare a prezzi macroscopici, costringendo così il cliente ordinario a richiedere un finanziamento dalle tasse/rate astronomiche all’azienda, la quale si assicura il diritto di riprendere il proprio prodotto se il conguaglio dell’ultima rata ritarda di oltre 90 giorni.
Se ciò accadesse, appunto, la Union(spiega) invierà un loro addetto (un Repossession-man) che con le dovute precauzioni, recupererà l’arto artificiale dal corpo del cliente non pagante.
Remy (Jude Law) è un Repo-Men; assieme al suo amico di sempre Jake, compongono la coppia di recuperatori più esperti, svolgendo il loro lavoro sempre in maniera pulita ed efficace, in orario con le tabelle di marcia e perfetti in rispetto agli ordini del capo (Liev Schreiber – Salt, Defiance).

Jude Law e Forest Whitaker

Ma l’uomo comincia a dubitare del suo lavoro quando sua moglie gli chiede di essere spostato nel reparto finanziamenti, ottenendo così un orario più flessibile e più tempo per stare a casa con la famiglia.

La pellicola è sicuramente un buon prodotto del genere futuristico, come detto non si può definire un capolavoro perchè tale non è, ma solo il fatto di non vedere film decenti o apprezzabili del genere, rialza da solo l’apprezzamento per Repo-Men.
Interessante, curioso e anche un po’ arrogante, il film si lascia guardare nelle quasi due ore di proiezione, scorrendo velocemente e senza necessari punti di noia. Forse se fossi stato in Sapochnik avrei eliminato alcune grossolane parti che al fine della storia cinematografica dicono poco o nulla, ma lasciamo soltanto il senso romantico/malinconico del protagonista.
Jude Law col fisico statuario e tirato fa il suo sporco lavoro, interpretando un controverso “macellaio” dalla fredda mano, ma dal cuore caldo. Whitaker accanto a lui è sempre ottimo, sempre nei panni dell’uomo composto, qui fa paura nel suo personaggio superficiale e manesco.

Un film apprezzabile che può far passare una bella serata al cinema o in compagnia, diverso dai canoni cinematografici moderni (tutti rivolti all’introspezione o ai film pesanti e sofisticati rivolti al troppo pensiero umano) diverte e incuriosisce, troppo arrogante forse nella sua ultima parte da puro film-action, ma tutto onestamente motivato dalle sorti finali.

Voti

  • Effetti visivi : 7.5
  • Regia : 6.5
  • Audio : 6
  • Storia : 6.5
  • Character : 7
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6.5
  • Voto complessivo : 6+

Innocenti Bugie – Knight and Day

Titolo Originale: Knight and Day
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere:Azione/Commedia
Durata:
109′
Regia: James Mangold
Sito Ufficiale: http://www.innocentibugieilfilm.it
Cast: Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Maggie Grace, Paul Dano, Marc Blucas, Viola Davis, Jordi Mollà, Liam Ferguson, Nicole Signore
Data di uscita cinematografica: 23 Giugno 2010 (USA), 08 Ottobre 2010 (ITA)
Produzione: New Regency Pictures, Tree Lines Films, Twentieth Century-Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox

Il regista James Mangold dopo i successi della pellicola su Jonny Cash e il puro stile western di Quel Treno per Yuma, torna nelle sale cinematografiche con un action-movie dalla irriverente comicità e dai notevole effetti stunt-cinematografici.

Mangold negli ultimi lavori ha avuto l’abitudine di dirigere solo grandi attori del cinema americano; e anche per questa volta non smentisce la sua mania, aggiudicandosi star del calibro di Tom Cruise (Operazione Valchiria, Tropic Thunder) e Cameron Diaz (Shrek, Charlie’s Angeles).

Innocenti Bugie è un action-movie nel puro stile americano; una sorta di ispirazione da Mr&Mrs Smith (il Re delle Americanate) con l’aggiunta di impossibili acrobazie umane e parti comiche che rendono la visione assai piacevole e divertente. Il film non se la tira eccessivamente, si rende conto di essere una tamarrata assurda e quasi gioca su ciò, apparendo molto simile ad una parodia che ad un film serio.

Cruise e la Diaz in una scena del film

Roy Miller (Tom Cruise) è il miglior agente della CIA in circolazione. Accusato e ricercato dalla sua stessa agenzia per il furto di un preziossimo e unico componente meccanico di ultima generazione, legherà la sua vita a quella di June (Cameron Diaz) una bellissima sconosciuta incrociata all’aereoporto di Wichita.
Roy userà la donna per oltrepassare in modo pulito i controlli di sicurezza dell’aereoporto, per poi in seguito lasciarla libera da ogni peso per continuare in pace il suo viaggio di piacere.
La CIA, però, in continua osservazione su Roy, noterà la ragazza e creduta sua complice la catturerà per interrogarla e tenerla in ostaggio. L’agente segreto sarà così costretto a tornare sui suoi passi per poterla liberare e tenerla al sicuro fino alla conclusione della faccenda.

Una scena un po' con qualche "aggiunta digitale"

Simpatico, divertente e arrogante è questo Innocenti Bugie. Tom Cruise è un supereroe dal fisico statuario, enorme nella sua piccola fisicità riesce a compiere imprese che hanno dell‘impossibile e il tutto con una simpatia e ironia sempre unica e appagante.
Si nota che è tutto un gioco di stunt/effetti speciali ma non sembra nè patetico nè esagerato (NONOSTANTE LO SIA); con Innocenti Bugie ci facciamo due risate e sorridiamo piacevolmente agli sketch della funzionale coppia Cruise-Diaz che sembrano proprio a loro agio negli amanti da action-movie.

Insomma niente di speciale ovvio, ma rispetto alle solite schifezze americanate ci divertiamo e non pensiamo a quanto la cosa sia nella realtà assolutamente impossibile. Divertente, forse pià congeniale come film parodia che action-movie puro, ma sicuramente funzionale alle esigenze richieste.
Un film carino che riuscirà a farvi passare una piacevole serata al cinema, certo non aspettative granchè. 🙂

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 6.5
  • Audio : 7
  • Storia : 5
  • Character : 5.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6
  • Voto complessivo : 6-

Inception

Titolo Originale: Inception
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere:Fantascienza/Thriller
Durata: 147′
Regia: Christopher Nolan
Cast: Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Levitt, Ken Watanabe, Marion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Cane, Lukas Haas, Tohoru Masamune
Data di uscita cinematografica: 24 Settembre 2010 (ITA), 16 Luglio 2010 (USA)
Produzione: Sincopy, Warner Bros Picture
Distribuzione: Warner Bros. Picture Italia

Era da tanto tempo che non attendevo un film con così tanta ansia. Ho aspettato per mesi e mesi l’uscita di Inception, tra le pubblicità virali e i rumors super-segreti che Nolan faceva trapelare, ho atteso imperterrito anche il ritardo di distribuzione della Warner Bros Italiana, la quale ha voluto aspettare il rientro autunnale per attirare più gente al cinema.
Ma finalmente Inception è al cinema e senza timore di subire una delusione immane (come spesso accade nei film tanto acclamata vedi Avatar) ho assistito allo spettacolo cinematografico di casa Nolan.

Che dire…. a mio parere Inception è un capolavoro assoluto, forse la mia passione e mania su questo film mi porta a estremizzare le cose, ma cercando di essere il più obbiettivo possibile, posso affermare con rigore che rimane comunque un capolavoro (basta solo notare un Rotten Tomatoes che lo valuta 87% per capire che forse non sono tanto lontano dalla realtà).

Christopher Nolan, il regista britannico che negli ultimi anni ha incastonato perle del calibro di The Prestige, Memento e il reboot della serie del Cavaliere Oscuro, ci presenta finalmente il suo progetto più importante e maestoso, scritto e rimaneggiato per 12 anni direttamente dalla propria mano e appoggiato convenzionalmente dalla Warner Bros che ha stanziato addirittura un budget di 200 milioni di dollari senza batter ciglio.

Le fantastiche ambientazioni scelte da Nolan

Dom Cobb (Leonardo Di Caprio – Shutter Island, Revolutiionary Road) è il miglior ladro al mondo nella pericolosa arte dell’estrazione. Il suo lavoro consiste nel furto di importanti segreti personali/lavorativi/affettivi dal profondo subconscio mentale, ingannando la mente durante il suo periodo più vulnerabile, lo stato onirico.
Cobb viene assunto dai grandi industriali per compiere spionaggio industriale tra i personaggi più rilevanti nel mondo degli affari o in eventualità, per addestrare le menti ai possibili attachi di estrattori concorrenti che vogliano estorcere informazioni.

Assieme a Cobb, lavorano Arthur (Joseph Gordon-Levitt – G.I. Joe, 500 Giorni insieme) un impostato ma ottimo manipolatore e suo compagno da svariati anni, Eames (Tom Hardy – RocknRolla) un grande falsificatore capace di prendere le sembianze di qualunque persona durante la fase onirica della persona ingannata e Ariadne (Ellen Page – Juno, X-men 3) un giovane e brillante architetto, alle sue prime esperienze con la costruzione degli ambienti nel mondo dei sogni.

Una costruzione scenica senza eguali

Cobb, criminale ricercato nelle terre Americane, viene raggiunto da un’offerta tanto importante quanto ardua; talmente difficile da essere ritenuta per molti impossibile.
Il ricco magnate Saito (Ken Watanabe – Batman Begins) chiede al ladro di imprimere un’idea nella mente di un suo rivale imprenditoriale; un innesto mentale (INCEPTION) che lo convinca a dividere il suo impero economico alla morte del padre.
In cambio di questo difficile e impossibile processo inverso, Cobb, potrà tornare a calpestare il suolo americano, libero da qualunque accusa e con la possibilità di poter riabbracciare i propri amati figli.

Gli estrattori entrano in azione

Nolan costruisce una pellicola meccanica e complicata, dotata comunque di una razionalità e una coerenza narrativa sempre regolare e logica, compone una complessa matriosca di livelli che vanno a chiudersi perfettamente uno dentro l’altro, senza mai strafare con il classico “metodo americano“.
Le convenzioni, le particolarità e i modus operandi degli estrattori vengono trattati con una leggerezza tale da farci sentire a nostro agio nel mondo onirico,  talmente leggeri da quasi passare inosservati nella narrazione.
Il regista britannico sfrutta ampliamente l’abusata e difficile tematica del limbo e dei sognatori, costruendo una scatola cinese talmente perfetta da rendere il suo Inception, una creatura perfetta, priva di paradossi, libera da incongruenze, ma sopratutto (quello che conta) credibile e condivisibile in ogni minimo dettaglio.

Leo DiCaprio, uno tra i più grandi attori degli ultimi anni

La tensione continua annichilisce la noia dello spettatore, il quale rimarrà incollato allo schermo per tutte le due ore e mezzo di cellulosa, navigando per tutte le situazioni senza mai avere la possibilità di fermarsi a riflettere o di distrarsi.
La caratteristica fondamentale di Nolan è forse però il suo punto debole. Se la condivisibilità totale, la normalità stilistica nel quale uno spettatore si confà è la chiave del suo cinema, per contro gli inibisce la possibilità di rimanere nella grande storia,  mancando di quell’epicità che ha reso famosi registi del calibro di Scorsese e Michael Mann.

Non rimarrà impresso per anni nella memoria del Cinema Moderno, non verrà usato come esempio per i giovani registi in erba e probabilmente non otterrà il titolo di nuovo cult cinematografico, ma di certo ad oggi Inception di Christopher Nolan è capolavoro che rasenta la perfezione… così è, e così rimane.

Disclaimer: Saranno forse esagerati i voti e sarò molto probabilmente di parte, ma Inception si merita il massimo in tutto, perchè in un epoca così piena di schifezze e operazioni commerciali, vedere pellicole di questo calibro è una cosa più unica che rara.

Voti

  • Effetti visivi : 9
  • Regia : 10
  • Audio : 9
  • Storia : 10
  • Character : 10
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 10
  • Voto complessivo : 10

Salt (2010 film)

Titolo Originale: Salt
Anno:
2010
Nazione:
USA
Genere:
Thriller/Azione
Durata:
95′
Regia:
Phillip Noyce
Cast:
Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Daniel Olbrychski, August Diehl, Olek Krupa, Hunt Block, Corey Stoll
Data di uscita cinematografica:
29 Ottobre 2010 (ITA), 23 Luglio 2010 (USA)
Produzione: Columbia Pictures, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

Phillip Noyce, regista australiano conosciuto per “Il Collezionista di Ossa” e “Il Santo“, torna a dirigere un film per il grande schermo a 4 anni di distanza dalla sua ultima produzione impegnata.

Noyce, per incarico del ricchissimo Di Bonaventura, stavolta dirige un puro action-spy movie, raccontando su cellulosa la storia di una segretissima spia doppiogiochista, cresciuta e svezzata nella ex-URSS, in un clima di pura guerra fredda russo-americana.

Angelina Jolie in una scena del film

Evelyn Salt (Angelina Jolie – Wanted, Kung Fu Panda) è un ottimo agente CIA, contraddistinta per la sua inteligenza e le fantastiche doti nel capire le persone, lavora oramai da 15 anni col suo amico/collega Ted Winter (Liev Schreiber – Defiance, X-Men Origins) con il quale ha un profondo rapporto.
Sposata da qualche anno con l’aracnologo Mike Krause (August Diehl – Inglorious Basterds) Salt, nel giorno del loro anniversario troverà un imprevisto che la farà ritardare alla speciale cena organizzata con l’uomo.
L’agente, infatti, verrà bloccata da uno strano vecchio russo, il quale, infiltrato nell’edificio CIA e interrogato, rivelerà un piano segreto russo per l’uccisione del proprio presidente nella giornata odierna, una attività segreta svolta da agenti dormienti russi infiltrati nella giurisdizione americana. Il vecchio infatti afferma che esistono decine e decine di spie dormienti russo-americane, da anni in attesa della missione e pronte ad attivarsi nel giorno X: Oggi; il più pericoloso di questi agenti è la spia col nome americano Evelyn Salt.

Tutto ciò porterà grande subbuglio negli uffici della CIA, costretti a prendere in custodia la donna e controllare la veridicità di tali affermazione. Ma qualcosa farà scattare una catena di eventi che sconvolgere il tranquillo svolgere della giornata, chi è in realtà Salt? e il Presidente Russo è realmente in pericolo?.

Noyce dirige un adrenalico spy-movie dal ritmo forsennato che, nel suo non dare respiro allo spettatore riesce ad essere funzionale allo scopo, apparendo assolutamente gradevole e di ottima visione.
Nonostante la trama possa apparire leggermente prevedibile per un fan del genere, Salt riesce a farsi piacere e a risultare un buon film, coadiuvata da un ottima spesa per gli effetti speciali e la buona caratterizzazione interpretativa.

Di fatti i due protagonisti principali, la Jolie e Schreiber, appaiono a loro agio con i loro ruoli e dimostrano tutta la loro bravura e capacità nel trasformarsi in personaggi ambigui.

Un film discreto che risulterà apprezzabile per la maggior parte del pubblico; di certo non rimarrà scolpito nella storia del cinema, ma potrebbe aiutarvi a passare una bella serata a casa o al cinema.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 6.5
  • Audio : 6
  • Storia : 6.5
  • Character : 7
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6.5
  • Voto complessivo : 6.5

Curiosità

  • Inizialmente il ruolo di Salt fu offerto a Tom Cruise, ma rifiutò in quanto il personaggio era troppo vicino all’Ethan Hunt di Mission Impossible.

The American

Titolo Originale: The American
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere: Drammatico/Thriller
Durata: 105′
Regia: Anton Corbijn
Cast: George Clooney, Bruce Altman, Thekla Reuten, Irina Bjorklund, Violante Placido, Paolo Bonancelli, Filippo Timi
Data di uscita cinematografica: 10 Settembre 2010 (ITA), 1 Settembre 2010 (USA)
Produzione: Focus Features, Greenlight Rights, Smoke House, This is that production
Distribuzione: Universal Pictures Italia

Presentato mesi e mesi prima dell’uscita come il film di George Clooney (produttore e protagonista), nel quale egli avrebbe mostrato tutto il suo lato oscuro, The American arriva nelle sale cinematografiche americane ed europee, coordinato da una regia di un quasi sconosciuto Anton Corbijn e da un cast quasi totalmene italiano.
Girato per la maggior parte in Abruzzo tra il Settembre 2009 e l’inizio del 2010, Clooney ha più volte dichiarato la sua sensibilità verso la strage aquilana dell’aprile 2009, decidendo di girare in questi luoghi il suo The American proprio per aiutare l’economia abruzzese, apportando così grossi introiti commerciali.

George Clooney è Jack, un killer professionista

Tratto dal romanzo “A very private gentleman” di Martin Booth, The American è tutt’altro che un film d’azione (come si potrebbe intuire dalla locandina o dal trailer), ma bensì una pellicola incerniarata sulla redenzione umana e sulla voglia di rinascita morale di un uomo vissuto sempre al di fuori delle regole naturali.

Jack (George Clooney – Burn After Reading, Tra le nuvole) è un killer professionista nella parte calante della propria carriera. Costretto a nascondersi nell’ombra a causa di un gruppo di svedesi che lo vuole morto, l’uomo approda in Italia, accompagnato dal suo capo in una piccola casa nelle campagne umbre vicino L’Aquila.
Qui, Jack, oltre che godersi il meritato riposo, dovrà attendere la sua prossima commissione, rimanendo il più isolato possibile e nascondendo la sua vera identità. L’uomo però non potrà fare a meno di arricchirsi della compagnia di un saccente prete peccatore e dell’amore di una adolescienziale prostituta.

Clooney e Violante Placido

Clooney incamera coscientemente e minuziosamente l’interpretazione di un freddo uomo devoto ad una vita di solitudine. Costretto per obbligo ed esigenza a preoccuparsi solo e soltanto a se stesso, solo adesso nella sua lunga vita riesce a capire l’importanza di un qualche collegamento affettivo e del piacere nell’amare liberamente una donna.
Corbijn, a discapito del suo curriculum molto musicale, riesce a scolpire in cellulosa il minuzioso e invisibile lavoro svolto da George Clooney, modellando quell’apparente noia stilistica e filmografica in una tensione continua che piano piano( molto molto piano ) va a crescere fino ad un epilogo inarrivabile da cuore in gola.
The American è costruito sulla redenzione del protagonista. Pensato e studiato nel minimo dettaglio, a primo impatto appare decisamente lento, piatto e quasi inutile, fino a  quando la tensione dell’attesa (un attesa ad eventi che non accadranno mai) arriva a crescere a tal punto da far decifrare allo spettatore il codice di ogni azione/scena/parola vista/detta; regalando così alla pellicola il valore che effettivamente si merita.

Appunto, Clooney e Corbijn creano una cellulosa più da Cinefestival o Cinema d’essai che da multisala, non adatta forse alla quasi totalità del pubblico in sala, ma diretta forse a chi il cinema lo apprezza veramente e riesce a vedere la profondità delle scene e delle parole.
Il regista pecca in soli pochi punti, riuscendo ad appianerli in un secondo piano; per contro Clooney fa un buon lavoro anche se sembra poco diverso dai suoi tipici personaggi, quasi lo definirei “ordinario“. Niente da dire per Violante Placido e Bonacelli, sufficienti nelle loro parti e pronti a essere subito dimenticati se non inquadrati.

Una pellicola sicuramente difficile da catalogare, troppo pensato e poco movimentato, soffre di una cattiva digeribilità tale da annoiare a morte lo spettatore per un ora intera, regalando solo all’epilogo finale, uno sprazzo di emotività rinvigorente. The American nasce freddo e muore freddo, ma è l’evoluzione di questa freddezza che sicuramente affascinerà lo spettatore

Voti

  • Effetti visivi : 6.5
  • Regia : 7.5
  • Audio : 6+
  • Storia : 7
  • Character : 7-
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6.5
  • Voto complessivo : 6.5