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Categoria: Film

Due cuori e una provetta

Titolo Originale: The Switch
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere: Commedia
Durata: 101′
Regia: Josh Gordon, Will Speck
Cast: Jennifer Aniston, Jason Bateman, Patrick Wilson, Juliette Lewis, Thomas Robinson
Data di uscita cinematografica: 5 Novembre 2010 (ITA),  20 Agosto 2010 (USA)
Produzione: Bona Fide Productions, Mandate Pictures
Distribuzione: Moviemax

Kassie (Jennifer Aniston) ha 40 anni ed è single, ma vuole a tutti i costi diventare madre. Nell’America dove ogni sogno diventa realtà se si è disposti ad aprire il portafogli, un figlio può materializzarsi nella propria vita con il solo ausilio dell’omino del seme.
Kassie si sceglie allora il donatore, ignorando completamente l’offerta del seme magico da parte del suo migliore amico, Wally (Jason Bateman), economista nevrastenico da sempre innamorato di lei. Bastano 9 mesi e la vita di una single cambia di botto. Kassie decide di trasferirsi con il suo pargoletto in provetta nel Michigan e per sette anni perde di vista l’amico Wally. Continua a leggere

The Joneses (2010 film)

Titolo Originale: The Joneses
Anno: 2009
Nazione: USA
Genere: Commedia
Durata: 96′
Regia: Derrick Borte
Cast: David Duchovny, Demi Moore, Amber Heard, Gary Cole, Glenne Headly, Ben Hollingsworth, Lauren Hutton, Chris Williams, Catherine Dyer, Robert Pralgo, Christine Evangelista
Data di uscita cinematografica: Ottobre 2010 (ITA), 16 Aprile 2010 (USA)
Produzione: Echo Lake Productions, Premiere Pictures
Distribuzione: Mikado

Scritto, prodotto e diretto da Derrick Borte; The Joneses è proprio l’esordio cinematografico di questo sconosciuto regista dotato di un curriculum più “musicale”. Per la sua prima opera Borte è riuscito ad accapparrarsi attori del calibro di David Duchovnny (Californication, X-files), Demi Moore (Mr.Brooks, Striptease) e Amber Heard (Zombieland, Strafumati), scelte risultate assai giuste per la costruzione di una famiglia assai glamour.

Il film è una sprizzante commedia dalle tinte un po’ drama (in inglese viene definita drama-comedy), difficilmente piazzabile in un genere unico, ma definibile più un insieme dei due generi.

Duchovny è Steve Jones

I Jones sono una famiglia appena trasferitasi in un zona residenziale di lusso, apparentemente normale riescono grazie al loro charme a farsi molti amici nel vicinato, infondendo a chi gli sta attorno una curiosità e un fascino per il loro stile di vita davvero enorme.

In breve tempo la famiglia diventerà la più amata e richiesta della zona, maturando amicizie su amicizie e incrementando vertiginosamente il loro già grande carisma. I Jones diventeranno talmente popolari che ogni persona a loro vicina, sentirà il bisogno di assomigliare sempre di più a loro, partendo dal modo di vestire fino ad arrivare a tutti gli accessori di ultima tecnologia posseduti dalla famiglia, innescando così un meccanismo di imitazione/gelosia da diventare talmente grande da essere quasi inquietante.

Ma sotto tutto questo particolare fascino e charme conquistatorio c’è qualcosa di mirato e forte; infatti sotto le sembianze della bellissima e invidiatissima famiglia Jones si nasconde qualcosa di veramente terribile che potrebbe dare un colpo enorme alla tranquilla routine lussuosa di un quartiere alto-borghese.

Duchovny e la Moore in una scena del film

La trama descritta è ovviamente un po’ scarna, ma tutto ciò è dovuto dalla mia volontà di non voler spoilerare i punti cardine di una storia quanto mai originale e frizzante.
Borte da una stravagante e difficile idea costruisce una pellicola piacevole, carina irriverente; catalogata come commedia e dotata di una mutazione da fargli trascendere il drama puro per poi tornare alle origini. Il cast ben fornito compie il suo ottimo e regolare lavoro, Duchovny è sempre fantastico nel suo ruolo di uomo affanscinante e sempre al centro dell’attenzione; Demi Moore autoritaria e tendenzialmente alla moda, impressiona altrettanto alle redine di una unità familiare quanto mai fuori dal comune.

The Joneses è una pellicola dalle particolare tematiche sociali; glamour, alla moda e dotata di una piacevole ironia visiva, riesce a far funzionare i suoi addendi trovando un risultato assai gradevole e funzionale.
Consigliato a tutti per una bella serata in compagnia.

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 7
  • Audio : 6.5
  • Storia : 7-
  • Character : 6.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 7
  • Voto complessivo : 6.5

Repo Men

Titolo Originale: Repo Men
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere: Sci-fi/Action/Thriller
Durata: 111′
Regia: Miguel Sapochnik
Cast: Jude Law, Forest Whitaker, Liev Schreiber, Alice Braga, Carice von Houten
Data di uscita cinematografica: 19 Marzo 2010 (USA)
Produzione: Relativity Media, Stuber Pictures
Distribuzione: Universal Pictures

Repo Men è un fanta-thriller futuristico diretto dal quasi sconosciuto Miguel Sapochnik. Nonostante la scarsa fama e la difficoltà traspositiva nel comprimere il lungo libro “Repossession Mambo“, Sapochnik, con l’aiuto di due attoroni del calibro di Jude Law (Sherlock Holmes, Alfie, Parnassus) e Forest Whitaker (La notte non aspetta), riesce a creare qualcosa di buono, non nei canoni del capolavoro certo, ma di sicuro piacevole, divertente e curioso.
Forse con qualche tinta troppo horror (perchè tutti dipingono il futuro come una società buia, criptica e fredda dove la maggior parte degli uomini vivono di vagandaggio?), Repo-Men è ambientato nel 2025, dove la scienza moderna ha conquistato traguardi inimmaginibili e l’anima del mondo è oramai il denaro.

Remy chiude un finanziamento

La Union è una società a livello mondiale che, grazie al perfezionamento di creazioni bio-meccaniche, riesce ad assicurare all’uomo una vita più longeva e tranquilla, lontano dalle malattie più critiche per l’organismo, amputazioni o problemi organici.
La Union vende organi artificiali di ultima generazione, facendoli pagare a prezzi macroscopici, costringendo così il cliente ordinario a richiedere un finanziamento dalle tasse/rate astronomiche all’azienda, la quale si assicura il diritto di riprendere il proprio prodotto se il conguaglio dell’ultima rata ritarda di oltre 90 giorni.
Se ciò accadesse, appunto, la Union(spiega) invierà un loro addetto (un Repossession-man) che con le dovute precauzioni, recupererà l’arto artificiale dal corpo del cliente non pagante.
Remy (Jude Law) è un Repo-Men; assieme al suo amico di sempre Jake, compongono la coppia di recuperatori più esperti, svolgendo il loro lavoro sempre in maniera pulita ed efficace, in orario con le tabelle di marcia e perfetti in rispetto agli ordini del capo (Liev Schreiber – Salt, Defiance).

Jude Law e Forest Whitaker

Ma l’uomo comincia a dubitare del suo lavoro quando sua moglie gli chiede di essere spostato nel reparto finanziamenti, ottenendo così un orario più flessibile e più tempo per stare a casa con la famiglia.

La pellicola è sicuramente un buon prodotto del genere futuristico, come detto non si può definire un capolavoro perchè tale non è, ma solo il fatto di non vedere film decenti o apprezzabili del genere, rialza da solo l’apprezzamento per Repo-Men.
Interessante, curioso e anche un po’ arrogante, il film si lascia guardare nelle quasi due ore di proiezione, scorrendo velocemente e senza necessari punti di noia. Forse se fossi stato in Sapochnik avrei eliminato alcune grossolane parti che al fine della storia cinematografica dicono poco o nulla, ma lasciamo soltanto il senso romantico/malinconico del protagonista.
Jude Law col fisico statuario e tirato fa il suo sporco lavoro, interpretando un controverso “macellaio” dalla fredda mano, ma dal cuore caldo. Whitaker accanto a lui è sempre ottimo, sempre nei panni dell’uomo composto, qui fa paura nel suo personaggio superficiale e manesco.

Un film apprezzabile che può far passare una bella serata al cinema o in compagnia, diverso dai canoni cinematografici moderni (tutti rivolti all’introspezione o ai film pesanti e sofisticati rivolti al troppo pensiero umano) diverte e incuriosisce, troppo arrogante forse nella sua ultima parte da puro film-action, ma tutto onestamente motivato dalle sorti finali.

Voti

  • Effetti visivi : 7.5
  • Regia : 6.5
  • Audio : 6
  • Storia : 6.5
  • Character : 7
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6.5
  • Voto complessivo : 6+

Innocenti Bugie – Knight and Day

Titolo Originale: Knight and Day
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere:Azione/Commedia
Durata:
109′
Regia: James Mangold
Sito Ufficiale: http://www.innocentibugieilfilm.it
Cast: Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Maggie Grace, Paul Dano, Marc Blucas, Viola Davis, Jordi Mollà, Liam Ferguson, Nicole Signore
Data di uscita cinematografica: 23 Giugno 2010 (USA), 08 Ottobre 2010 (ITA)
Produzione: New Regency Pictures, Tree Lines Films, Twentieth Century-Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox

Il regista James Mangold dopo i successi della pellicola su Jonny Cash e il puro stile western di Quel Treno per Yuma, torna nelle sale cinematografiche con un action-movie dalla irriverente comicità e dai notevole effetti stunt-cinematografici.

Mangold negli ultimi lavori ha avuto l’abitudine di dirigere solo grandi attori del cinema americano; e anche per questa volta non smentisce la sua mania, aggiudicandosi star del calibro di Tom Cruise (Operazione Valchiria, Tropic Thunder) e Cameron Diaz (Shrek, Charlie’s Angeles).

Innocenti Bugie è un action-movie nel puro stile americano; una sorta di ispirazione da Mr&Mrs Smith (il Re delle Americanate) con l’aggiunta di impossibili acrobazie umane e parti comiche che rendono la visione assai piacevole e divertente. Il film non se la tira eccessivamente, si rende conto di essere una tamarrata assurda e quasi gioca su ciò, apparendo molto simile ad una parodia che ad un film serio.

Cruise e la Diaz in una scena del film

Roy Miller (Tom Cruise) è il miglior agente della CIA in circolazione. Accusato e ricercato dalla sua stessa agenzia per il furto di un preziossimo e unico componente meccanico di ultima generazione, legherà la sua vita a quella di June (Cameron Diaz) una bellissima sconosciuta incrociata all’aereoporto di Wichita.
Roy userà la donna per oltrepassare in modo pulito i controlli di sicurezza dell’aereoporto, per poi in seguito lasciarla libera da ogni peso per continuare in pace il suo viaggio di piacere.
La CIA, però, in continua osservazione su Roy, noterà la ragazza e creduta sua complice la catturerà per interrogarla e tenerla in ostaggio. L’agente segreto sarà così costretto a tornare sui suoi passi per poterla liberare e tenerla al sicuro fino alla conclusione della faccenda.

Una scena un po' con qualche "aggiunta digitale"

Simpatico, divertente e arrogante è questo Innocenti Bugie. Tom Cruise è un supereroe dal fisico statuario, enorme nella sua piccola fisicità riesce a compiere imprese che hanno dell‘impossibile e il tutto con una simpatia e ironia sempre unica e appagante.
Si nota che è tutto un gioco di stunt/effetti speciali ma non sembra nè patetico nè esagerato (NONOSTANTE LO SIA); con Innocenti Bugie ci facciamo due risate e sorridiamo piacevolmente agli sketch della funzionale coppia Cruise-Diaz che sembrano proprio a loro agio negli amanti da action-movie.

Insomma niente di speciale ovvio, ma rispetto alle solite schifezze americanate ci divertiamo e non pensiamo a quanto la cosa sia nella realtà assolutamente impossibile. Divertente, forse pià congeniale come film parodia che action-movie puro, ma sicuramente funzionale alle esigenze richieste.
Un film carino che riuscirà a farvi passare una piacevole serata al cinema, certo non aspettative granchè. 🙂

Voti

  • Effetti visivi : 7
  • Regia : 6.5
  • Audio : 7
  • Storia : 5
  • Character : 5.5
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 6
  • Voto complessivo : 6-

Inception

Titolo Originale: Inception
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere:Fantascienza/Thriller
Durata: 147′
Regia: Christopher Nolan
Cast: Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Levitt, Ken Watanabe, Marion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Cane, Lukas Haas, Tohoru Masamune
Data di uscita cinematografica: 24 Settembre 2010 (ITA), 16 Luglio 2010 (USA)
Produzione: Sincopy, Warner Bros Picture
Distribuzione: Warner Bros. Picture Italia

Era da tanto tempo che non attendevo un film con così tanta ansia. Ho aspettato per mesi e mesi l’uscita di Inception, tra le pubblicità virali e i rumors super-segreti che Nolan faceva trapelare, ho atteso imperterrito anche il ritardo di distribuzione della Warner Bros Italiana, la quale ha voluto aspettare il rientro autunnale per attirare più gente al cinema.
Ma finalmente Inception è al cinema e senza timore di subire una delusione immane (come spesso accade nei film tanto acclamata vedi Avatar) ho assistito allo spettacolo cinematografico di casa Nolan.

Che dire…. a mio parere Inception è un capolavoro assoluto, forse la mia passione e mania su questo film mi porta a estremizzare le cose, ma cercando di essere il più obbiettivo possibile, posso affermare con rigore che rimane comunque un capolavoro (basta solo notare un Rotten Tomatoes che lo valuta 87% per capire che forse non sono tanto lontano dalla realtà).

Christopher Nolan, il regista britannico che negli ultimi anni ha incastonato perle del calibro di The Prestige, Memento e il reboot della serie del Cavaliere Oscuro, ci presenta finalmente il suo progetto più importante e maestoso, scritto e rimaneggiato per 12 anni direttamente dalla propria mano e appoggiato convenzionalmente dalla Warner Bros che ha stanziato addirittura un budget di 200 milioni di dollari senza batter ciglio.

Le fantastiche ambientazioni scelte da Nolan

Dom Cobb (Leonardo Di Caprio – Shutter Island, Revolutiionary Road) è il miglior ladro al mondo nella pericolosa arte dell’estrazione. Il suo lavoro consiste nel furto di importanti segreti personali/lavorativi/affettivi dal profondo subconscio mentale, ingannando la mente durante il suo periodo più vulnerabile, lo stato onirico.
Cobb viene assunto dai grandi industriali per compiere spionaggio industriale tra i personaggi più rilevanti nel mondo degli affari o in eventualità, per addestrare le menti ai possibili attachi di estrattori concorrenti che vogliano estorcere informazioni.

Assieme a Cobb, lavorano Arthur (Joseph Gordon-Levitt – G.I. Joe, 500 Giorni insieme) un impostato ma ottimo manipolatore e suo compagno da svariati anni, Eames (Tom Hardy – RocknRolla) un grande falsificatore capace di prendere le sembianze di qualunque persona durante la fase onirica della persona ingannata e Ariadne (Ellen Page – Juno, X-men 3) un giovane e brillante architetto, alle sue prime esperienze con la costruzione degli ambienti nel mondo dei sogni.

Una costruzione scenica senza eguali

Cobb, criminale ricercato nelle terre Americane, viene raggiunto da un’offerta tanto importante quanto ardua; talmente difficile da essere ritenuta per molti impossibile.
Il ricco magnate Saito (Ken Watanabe – Batman Begins) chiede al ladro di imprimere un’idea nella mente di un suo rivale imprenditoriale; un innesto mentale (INCEPTION) che lo convinca a dividere il suo impero economico alla morte del padre.
In cambio di questo difficile e impossibile processo inverso, Cobb, potrà tornare a calpestare il suolo americano, libero da qualunque accusa e con la possibilità di poter riabbracciare i propri amati figli.

Gli estrattori entrano in azione

Nolan costruisce una pellicola meccanica e complicata, dotata comunque di una razionalità e una coerenza narrativa sempre regolare e logica, compone una complessa matriosca di livelli che vanno a chiudersi perfettamente uno dentro l’altro, senza mai strafare con il classico “metodo americano“.
Le convenzioni, le particolarità e i modus operandi degli estrattori vengono trattati con una leggerezza tale da farci sentire a nostro agio nel mondo onirico,  talmente leggeri da quasi passare inosservati nella narrazione.
Il regista britannico sfrutta ampliamente l’abusata e difficile tematica del limbo e dei sognatori, costruendo una scatola cinese talmente perfetta da rendere il suo Inception, una creatura perfetta, priva di paradossi, libera da incongruenze, ma sopratutto (quello che conta) credibile e condivisibile in ogni minimo dettaglio.

Leo DiCaprio, uno tra i più grandi attori degli ultimi anni

La tensione continua annichilisce la noia dello spettatore, il quale rimarrà incollato allo schermo per tutte le due ore e mezzo di cellulosa, navigando per tutte le situazioni senza mai avere la possibilità di fermarsi a riflettere o di distrarsi.
La caratteristica fondamentale di Nolan è forse però il suo punto debole. Se la condivisibilità totale, la normalità stilistica nel quale uno spettatore si confà è la chiave del suo cinema, per contro gli inibisce la possibilità di rimanere nella grande storia,  mancando di quell’epicità che ha reso famosi registi del calibro di Scorsese e Michael Mann.

Non rimarrà impresso per anni nella memoria del Cinema Moderno, non verrà usato come esempio per i giovani registi in erba e probabilmente non otterrà il titolo di nuovo cult cinematografico, ma di certo ad oggi Inception di Christopher Nolan è capolavoro che rasenta la perfezione… così è, e così rimane.

Disclaimer: Saranno forse esagerati i voti e sarò molto probabilmente di parte, ma Inception si merita il massimo in tutto, perchè in un epoca così piena di schifezze e operazioni commerciali, vedere pellicole di questo calibro è una cosa più unica che rara.

Voti

  • Effetti visivi : 9
  • Regia : 10
  • Audio : 9
  • Storia : 10
  • Character : 10
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 10
  • Voto complessivo : 10

Mangia Prega Ama

Titolo Originale: Eat Pray Love
Anno: 2010
Nazione: USA
Genere: Commedia
Durata: 134′
Regia: Ryan Murphy
Cast:Julia Roberts, Billy Crudup, James Franco, Javier Bardem, Viola Davis, Richard Jenkins, Christine Hakim, Luca Argentero
Data di uscita cinematografica: 17 Settembre 2010 (ITA), 13 Agosto 2010 (USA)
Produzione: Entertainment, Red Om Films, Syzygy Productions
Distribuzione: Columbia Pictures, Plan B

Nomen omen.
Già il titolo dell’ultimo film con Julia Roberts svela l’inconsistenza di questa pellicola. Mangia Prega Ama potrebbe benissimo essere lo slogan pubblicitario di qualche bambolotto da accudire. Un giocattolo di plastica, artificiale e artificioso come la trama di un film che appaga la vista e nulla più.
Tutto sa di plastica e finzione. Le labbra turgide, a canotto, di un’appesantita Julia Roberts riempiono lo schermo svelando al pubblico la vuotezza della vita di Elizabeth Gilbert, interpretata appunto dalla Roberts, che decide di ritrovare se stessa in un viaggio che la porterà in Italia, in India e in Indonesia.

Basta un po’ di meditazione, qualche cena in Piazza Navona e una storiella con il belloccio di turno per raggiungere finalmente l’equilibrio?
La risposta è nei 134 minuti di un film giocato esclusivamente sugli stereotipi. In Italia si mangia bene, in India -in barba alla povertà- si vive in pace con se stessi e a Bali si trascorrono splendide giornate tra amache in mezzo alla vegetazione e passeggiate sulla spiaggia.
La trama è tutta qui. E, sempre ragionando per pregiudizi, l’Americano medio fa la solita figura del barbaro privo di cultura.

Si salvano, in quest’ora e mezza di nulla, i bellissimi colori che destano lo spettatore dal torpore. Flash di verde, rosa intenso, azzurro rendono indimenticabile la fotografia di Mangia Prega Ama.
E la vista, diciamoci la verità, gode anche della bellezza dei tre personaggi maschili: James Franco, il nostro Luca Argentero e Javier Bardem. Ancora una volta è solo l’apparenza, l’aspetto superficiale, a risollevare un film decisamente inutile.

Tratto dal libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicità (Rizzoli).

Voti

  • Effetti visivi : 9
  • Regia : 7
  • Audio : 7
  • Storia : 4
  • Character : 6
  • Apprezzamento Personale (A.P.) : 4
  • Voto complessivo : 6 ½